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Il lato oscuro della luce blu

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Pubblicato il: 02-12-2020


Il lato oscuro della luce blu © istock

Sanihelp.it - I dati confermano che in media trascorriamo circa 3 ore e un quarto della nostra giornata a guardare pc e smartphone, l’equivalente di 49,5 giorni all’anno.

Siamo quindi esposti di continuo alla luce blu, una luce molto intensa dal punto di vista energetico e particolarmente dannosa per la salute degli occhi.

L'intensità energetica della luce blu penetra in profondità nell'occhio, fino alla macula lutea al centro della retina, che fornisce una visione dettagliata.

La macchia gialla dell’occhio è ricca di due carotenoidi, luteina e zeaxantina, potenti antiossidanti che aiutano a filtrare la luce nociva. Dove la presenza di luteina e zeaxantina è bassa, la luce blu può danneggiare le cellule del nervo retinico e causare un accumulo di placca negli occhi causando nel tempo condizioni degenerative che a loro volta portano a una conseguente visione offuscata.

La degenerazione maculare aumenta dopo i 50 anni ma un numero crescente di persone pare ne soffra già a partire dai 40 anni. Si teme che la colpa sia proprio la maggiore esposizione alla luce blu dei dispositivi intelligenti e dell'illuminazione efficiente dal punto di vista energetico, in costante aumento soprattutto in questo periodo di lockdown e smart working.

Studi recenti hanno dimostrato che 10 mg di luteina e 2 mg di zeaxantina sono i livelli richiesti ogni giorno per aiutare a mantenere la salute maculare e prevenire i tanti danni agli occhi che oggi sembrano interessare non solo persone avanti con gli anni visto che l’esposizione alla luce blu è aumentata e massiccia ormai a tutte le età.

I giusti livelli di questi preziosi antiossidanti si possono ottenere con un’alimentazione equilibrata e varia. Un esempio? Servono ogni giorno 83 g di spinaci o 125 g di cavolo riccio per farne il pieno.

Questi cibi non possono però essere  sempre presenti sulla nostra tavola e altri alimenti contenenti luteina e zeaxantina devono essere consumati quotidianamente in quantità molto elevate per ottenere livelli adeguati.

L’integrazione alimentare può essere quindi un valido aiuto per preservare la salute degli occhi. Servono integratori che per la maggior parte utilizzano luteina e della zeaxantina provenienti dalle calendule, piccoli fiori gialli ricchi di entrambe le sostanze.



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