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Salute dell'occhio

Il benessere degli occhi comincia dalla dieta

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Pubblicato il: 07-12-2020


Il benessere degli occhi comincia dalla dieta © istock

Sanihelp.it - Una dieta poco sana, con poca verdura e tanti grassi, è pericolosa per la salute dell’intero organismo, compresi gli occhi. Ecco perché soprattutto in questo momento, quando le restrizioni dell’emergenza favoriscono stili di vita meno sani e sedentarietà, è bene prestare ancora più attenzione all’ alimentazione per prevenire, per quanto possibile, l’insorgenza di fastidi come i calazi.

«Il calazio è una piccola cisti della palpebra, conseguenza di un’infiammazione a carico di una o più ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione dello strato oleoso del film lacrimale» spiega il dottor Claudio Savaresi, Primario Unità Operativa Oftalmologia Policlinico San Marco di Zingonia, Direttore C. B. V. Palazzo della Salute Istituto Clinico Sant’Ambrogio, Milano e Responsabile Scientifico VISTASystem Ophthalmology Research Center di Milano.

«Il problema insorge nel momento in cui il dotto escretore della ghiandola si occlude, impedendo alla componente lipidica prodotta di defluire all’esterno. Questa rimane, così, all’interno e genera una sorta di granuloma» spiega l’esperto. 

I sintomi più comuni generati dall’insorgere del calazio sono la tumefazione localizzata della palpebra con iperemia congiuntivale nonché infiammazione della congiuntiva. Se raggiunge dimensioni notevoli, il calazio può causare astigmatismo per via della pressione esercitata sulla cornea.

Esistono alcuni fattori che rendono maggiormente predisposti all’insorgere del disturbo come il soffrire di acne rosacea, dermatite seborroica, diabete e blefarite ma non vanno trascurate le correlazioni con la funzionalità intestinale. «Problemi gastrointestinali e un’alimentazione scorretta possono avere un ruolo non indifferente: sarebbe meglio evitare cibi ricchi di grassi saturi e, come suggerisce l’esperienza clinica, associare alla terapia specifica dei probiotici a supporto dell’attività intestinale» spiega l’esperto.

«Anche un periodo di forte stress può favorire il presentarsi del disturbo. Per quanto riguarda i bambini una causa scatenante potrebbe essere la carenza di vitamina A ed è per questo che in caso di carenza è importante un’integrazione» precisa il professor Savaresi.

Per quanto riguarda la cura possono essere utili impacchi di acqua calda, meglio se con camomilla, dall’effetto lenitivo. Lo specialista può decidere anche per un’iniezione di un corticosteroide con effetto di riassorbimento e, in casi più gravi si rendono necessari il drenaggio o l’asportazione chirurgica del lipogranuloma.



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