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Tintura madre di eucalipto, uso e controindicazioni

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Pubblicato il: 15-12-2020

Come utilizzare questo preparato per aiutare le vie respiratorie, ma anche per ridurre le infiammazioni a livello delle vie urinarie


Tintura madre di eucalipto, uso e controindicazioni © iStock

Sanihelp.it - L’eucalipto è una pianta conosciuta soprattutto per il suo aroma inconfondibile, ed è per questo che ormai da secoli viene usata soprattutto per proteggere le vie respiratorie.

Esistono diversi metodi per utilizzare l’olio che si può estrarre da questa pianta, ricco di polifenoli, flavonoidi e tannini.

Uno di questi è sicuramente la tintura madre di eucalipto, utilizzata in fitoterapia soprattutto in caso di raffreddore, tosse e per il trattamento dei casi di sinusite.

L’estratto idroalcolico della pianta, inoltre, riesce a svolgere un’azione antibatterica e antisettica, che aiuta anche coloro che soffrano di infezioni a livello urogenitale (come al cistite e la candidosi) e anche per ridurre gli odori sgradevoli.

Infine, l’eucalipto può aiutare a regolare in modo naturale la glicemia del sangue, diventando un rimedio utile per i diabetici.

La tintura madre di eucalipto si prepara usando le foglie, che verranno raccolte da aprile a novembre. La tintura si prepara con un rapporto tra le foglie e il solvente di 1:10, con una gradazione alcolica di 55% volumi.  

Se, quindi, si può preparare anche a casa la tintura madre di eucalipto, sarà consigliato l’acquisto in erboristeria.

Sarà anche un’occasione durante la quale informarsi presso il proprio medico o erborista in merito alle controindicazioni.

Infatti, la tintura madre dovrebbe essere ben preparata, così da avere la giusta diluizione, altrimenti possono comparire sintomi come la nausea, il vomito e la diarrea.

Inoltre, la tintura madre non andrà assunta nel caso in cui si soffra di malattie del tratto gastrointestinale e delle vie biliari. Anche le malattie del fegato costituiscono un ostacolo alla sua assunzione, così come lo stato di gravidanza e di allattamento.  

La tintura madre, seppure con posologie diverse a seconda delle situazioni, potrà essere assunta così: da 30 a 40 gocce, 2-3 volte al giorno diluite in acqua.



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