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Regali e risparmio

Natale, come insegnare ai piccoli a gestire i soldi

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Pubblicato il: 22-12-2020

Non è mai troppo presto per imparare a risparmiare. E le mance regalate per le feste possono venire in aiuto.


Natale, come insegnare ai piccoli a gestire i soldi © istock

Sanihelp.it -Per i più piccoli sono sicuramente i giocattoli. Ma man mano che si cresce i regali più ambiti sono sicuramente i soldi. La cosiddetta busta di Natale può diventare l’occasione per insegnare ai più piccoli il valore del denaro e la preziosa arte del risparmio, indispensabile più che mai oggi in un momento di incertezza per affrontare le sfide del domani.

Una recente indagine di KRUK, l’esperto del debito, rivela infatti che i giovanissimi della generazione Z, tra i18 e i 24 anni hanno una scarsa conoscenza finanziaria: usano ancora il salvadanaio per i propri risparmi (lo fa il 59%), non sanno cosa sia un TFR nell’83% dei casi, alcuni, sia pur la piccola percentuale del 9%, non sono nemmeno mai stati in banca.

Tutto questo può portare i più giovani, che difficilmente pensano a scenari negativi in futuro, a indebitarsi per i propri acquisti, comprando a rate ma senza aver la possibilità di ripagarle. Ecco allora una piccola guida dedicata da KRUK ai più giovani.

Fondamentale innazitutto porsi un obiettivo: fin da ragazzi è importante capire che spesso, nel corso della vita, è necessario fare delle scelte e anche qualche piccola rinuncia per poter raggiungere, in seguito, un obiettivo più grande e una ricompensa maggiore.

Pianificare i tempi permette, una volta che ci si è dati un obiettivo, pensare all’arco temporale in cui è possibile raggiungerlo, senza rinunciare a tutto.

Suddividere strategicamente le spese è di grande importanza. Imparare a dividere i propri soldi in piccoli gruzzoletti aiuterà a capire quanto è possibile spendere subito e quanto invece è meglio mettere da parte per acquistare in futuro qualcosa che si desidera fortemente ma che al momento non è raggiungibile economicamente.

Un metodo efficace è quello del 50/30/20 che prevede di destinare il 50% del proprio budget alle spese essenziali e fisse (come ad esempio l’abbonamento ai mezzi pubblici), il 30% a quelle discrezionali (come una cena fuori) e il 20% al risparmio.

Va sempre ricordato che la pazienza è la virtù dei forti. Che si tratti dell’ultimo modello di telefono, di un nuovo videogioco o del nuovo accessorio della collezione Autunno-Inverno con il tempo sarà possibile trovarlo in sconto con un risparmio assicurato.

Buona abitudine è quella di tenere traccia di tutte le spese. I soldi spariscono? È un problema comune: una app o un quaderno può aiutare a tenere sotto controllo le proprie spese e comprendere fin da subito quale sia la falla nella gestione dei risparmi.

E’ preferibile inizialmente provare a tenere conto anche delle piccole uscite economiche come la merendina alla macchinetta, fino a che non si prende confidenza con questo tipo di strumenti, per poi suddividere le spese in categorie più ampie.

Impegno, costanza e determinazione, sono richieste non solo ai ragazzi, ma anche alle loro famiglie, che nel corso di tutto l’anno potranno condividere con i giovani del proprio nucleo familiare una paghetta mensile, così da responsabilizzarli costantemente. Una regola deve però essere chiara: l’importo deve essere fisso, non modificabile.

I genitori, i nonni e gli zii si impegnano a concedere una somma adeguata alle necessità e all’età dei ragazzi e questi mantengono la promessa di non chiedere un aumento rispetto alla cifra concordata.

La chiave, come in tutti gli aspetti gestionali della famiglia, è la comunicazione: accordandosi tra parenti si possono evitare sregolatezza o discontinuità nei flussi di denaro verso i ragazzi così da evitare il brutto effetto genitori/nonni-bancomat.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
KRUK

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