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Emergenza e stress

Covid 19, i consigli per superare la pandemic fatigue

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Pubblicato il: 16-12-2020


Covid 19, i consigli per superare la pandemic fatigue © istock

Sanihelp.it - E’ stata definita pandemic fatigue, una condizione di logoramento psichico dovuto all’emergenza Covid. A soffrirne secondo i dati diffusi in ottobre dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è ben il 60% della popolazione europea che mostra un sentimento di sfinimento e una visione negativa del futuro.

«Con la seconda ondata, sono aumentate demotivazione, apatia, paura, reazioni irrazionali, manifestazioni negazioniste, comportamenti aggressivi, ritiro relazionale e trascuratezze che rivelano che stiamo perdendo energie come persone e come collettività» osserva la psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro, autrice di «Oltre la pandemia. Come superare (bene) ansia, rabbia e stress» (Morellini Edizioni).

«Il problema è che l’emergenza sta durando da tanto tempo e il sovraccarico emotivo pesa ogni giorno di più. Da qui il logoramento da pandemia» continua l’esperta. «Al di fuori delle situazioni più gravi, per le quali è consigliabile l’intervento di un medico specialista o psicologo, sono diversi gli strumenti di self help basati sulla psicologia positiva che possono venire in aiuto».

E lo si può fare adesso: il Natale è un’opportunità, ma rischia di diventare deprimente se si è troppo ossessionati da ciò che non si potrà fare. Preferibile concentrarsi su ciò che c’è: anche sulle relazioni di prossimità usando la gentilezza verso persone che abitano accanto a noi e che magari nemmeno conoscevamo prima del lockdown. Ecco i consigli dell’esperta.

Ristabilire una routine: mantenere i ritmi biologici durante la pandemia protegge da alterazioni dell’umore e stati di ansia. Dunque svegliarsi a orari fissi, mangiare regolarmente, fare esercizio, vestirsi e mantenere la cura del proprio aspetto quando si resta a casa.

Accogliere il proprio disagio, accettare le proprie emozioni difficili e adottare un dialogo interno positivo: «Altre volte ho pensato di non riuscire e invece ce l’ho fatta», «Non sono il solo ad avere problemi», «Sono più forte di quello che penso».

Usare la musica: offre uno stimolo distraente e distoglie dai pensieri negativi.

Dialogare con chi la pensa diversamente da noi o si comporta in modi che non condividiamo: dobbiamo riscoprire il valore del perdono. Attenzione specialmente a bambini e adolescenti, che sono stati duramente colpiti e manifestano tante regressioni. Non è il momento di essere punitivi.

Confidarsi con gli altri. Parlare con qualcuno di cui ci si fida, che riesce a mantenere un atteggiamento positivo e confidarsi senza vergogna, pensando che non giudicherà, ma, piuttosto, che può davvero aiutare e probabilmente desidera farlo.

Coltivare i propri interessi. Che si tratti di lettura, serie tv, giardinaggio o attività sportiva è importante non abbandonare i momenti di ricarica personale. Per chi ha un animale domestico è fondamentale  non smettere di prendersene cura e passare del tempo di qualità con lui.

Imparare le tecniche per l’autoregolazione: uno dei più validi strumenti per sostenere l’autoregolazione emotiva, motore ultimo della pandemic fatigue, è la mindfulness, una pratica di meditazione laica con dimostrata efficacia sperimentale per una vasta serie di problematiche da stress. Non è una tecnica di rilassamento, ma un modo per recuperare presenza a noi stessi.



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