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Se l'eiaculazione è spontanea

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Pubblicato il: 22-12-2020

Un fenomeno raro ma invalidante, che si verifica in assenza di uno stimolo sessuale o erotico. Da non confondere con l'eiaculazione precoce.


Se l'eiaculazione è spontanea © iStock

Sanihelp.it - Quando il piacere è involontario, che piacere è? L’eiaculazione spontanea o involontaria interessa uomini di ogni età, ma non è un’esperienza necessariamente piacevole. Al contrario, è tutt’altro che invidiabile e coglie il soggetto di sorpresa, senza che sia innescata da pensieri o fantasie e raramente è associata all’erezione, anche perché si verifica generalmente in contesti non sessuali: durante esami scolastici, per esempio, o dopo l’assunzione di alcuni farmaci (come antipsicotici). Il rilascio di liquido quindi avviene di solito senza avvisaglie, segni di erezione o eccitazione o orgasmo. 

Ne ha parlato una recente meta-analisi pubblicata sulla rivista scientifica Sexual Medicine Reviews che ha preso in esame 36 pubblicazioni che riportavano 43 casi di pazienti. «Le cause sono riconducibili principalmente a 3 fattori: lesioni della colonna spinale, disturbi psicologici ed effetti avversi di alcune terapie farmacologiche» spiega il professor Salvatore Sansalone, specialista in urologia e andrologia dell’Università di Tor Vergata, a Roma. «Ma i meccanismi eziopatologici possono includere l’azione, l’inibizione o l’iperattivazione di neurotrasmettitori o ipereccitabilità/ipersensibilità del pene che reagisce anche stimoli minimi come il contatto con il tessuto».

Non va confusa con l’eiaculazione precoce. Quest’ultima infatti prevede un orgasmo che avviene entro un minuto dall’inizio della penetrazione e quindi nell’ambito di un rapporto sessuale, mentre la forma involontaria è improvvisa e fuori contesto. Niente a che vedere neppure con quelle emissioni notturne spesso innescate da una stimolazione fisica o da immagini oniriche. «L’aspetto critico è l’imprevedibilità dell’evento che può essere influenzato da stress e ansia, durante la minzione o a seguito di contatti casuali con i genitali esterni» prosegue l'andrologo. «Il disturbo se frequente genera un comprensibile imbarazzo, innesca uno stato di ansia e può portare al ritiro sociale».

Fortunatamente piuttosto rara, l’eiaculazione spontanea trova soluzione in trattamenti a base di ansiolitici e antidepressivi che mirano a ristabilire l’equilibrio dei neurotrasmettitori e in terapie cognitive o analitiche. Il trattamento di prima linea è rappresentato da silodosina, un antagonista dei recettori adrenergici usata generalmente per il suo effetto inibitore sull’emissione seminale. Sopprimere l’eiaculazione allevia l’ansia e spesso basta ad interrompere il circolo vizioso. 



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comunicato stampa

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