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Neonati e cura della pelle

Bebè, quando la pelle si arrossa

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Pubblicato il: 29-12-2020

Capita facilmente nell'area del pannolino, ma in inverno può succedere anche in altri parti del corpo per colpa del freddo. Ecco come spegnere il fuoco e ridare benessere al piccolo.


Bebè, quando la pelle si arrossa © istock

Sanihelp.it - Sottile e delicatissima, la pelle del neonato è particolarmente sensibile perché non può contare alla nascita su un sistema di difesa efficace: lo strato corneo è sottile, il derma ha poco collagene, le fibre elastiche sono immature, la funzione barriera praticamente inesistente.

E’ una cute dall’equilibrio instabile con una flora batterica non ancora sviluppata e un pH che la rende particolarmente suscettibile nei confronti delle aggressioni esterne. In queste condizioni è facile che si sviluppino irritazioni e rossori soprattutto in inverno quando il freddo e l’aria secca dei locali riscaldati impoveriscono ulteriormente una cute già così delicata.

L’idratazione aiuta a rinforzare la pelle e prevenire gli arrossamenti. Su tutto il corpo dopo il bagnetto, sul viso e le mani prima di uscire di casa, è prezioso un velo protettivo di emulsione idratante che dà nutrimento, aiuta a proteggere e funziona come prevenzione del rossore.

Cera di api, burro di karité e oli vegetali altamente emollienti compensano la mancanza di lipidi della cute mentre agenti calmanti e lenitivi come l’allantoina e gli estratti di calendula, malva, altea, amamelide, camomilla, agrimonia e liquirizia aiutano a dare benessere alla cute arrossata e la rinforzano.

Gli arrossamenti sono particolarmente frequenti nell’area delicata del pannolino. La prevenzione e il rimedio per questa fastidiosa irritazione è tenere il neonato pulito e asciutto cambiandolo spesso. Fondamentale poi pulire bene la zona ad ogni cambio con una salviettina umidificata senza alcool oppure con acqua tiepida alla quale si può aggiungere, se il rossore è già presente, amido di riso o di avena colloidale, prodotti naturali che aiutano a lenire irritazione e prurito senza aggredire la pelle.

Ad ogni cambio è utile anche applicare un sottile strato di una crema anti-arrossamento a base di ossido di zinco chiamata anche crema-barriera perché ha la funzione base di isolare la pelle dall’ambiente esterno. In alternativa bene per pomate alla calendula e per il burro di karité puro che va ammorbidito tra le dita prima di applicarlo. Un ultimo consiglio: appena possibile il bambino va lasciato con il sederino scoperto perché la traspirazione è fondamentale per prevenire i rossori.

Anche il bagnetto, indispensabile gesto di igiene, può diventare un momento critico per la delicata pelle del bebè se si usano detergenti aggressivi che possono accentuare l’aridità, la desquamazione e il rossore.

Servono detergenti studiati sulle necessità dell’epidermide del bebè: hanno una base lavante delicata che deterge senza alterare il pH e senza compromettere la già fragile barriera protettiva e contengono oli vegetali in grado di aumentare l’idratazione e l’elasticità della cute, aloe vera, fiordaliso, malva, camomilla, amido di riso dall’azione addolcente e calmante.

Si possono aggiungere direttamente nella vaschetta, senza mai esagerare con la quantità. In alternativa se ne mette qualche goccia sulla spugna che si usa per lavare il piccolo, avendo cura anche in questo caso di non utilizzare mai troppo prodotto.



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