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Sport e fitness

I vantaggi dello stretching

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Pubblicato il: 29-12-2020

Senza rendersene conto, molti di noi iniziano la giornata facendo stretching prima ancora di alzarsi dal letto


I vantaggi dello stretching © iStock

Sanihelp.it - Una stiracchiata prima di mettere i piedi per terra, dopo una bella dormita…

Lo stretching involontario dei muscoli è chiamato pandiculation. Si tratta di un comportamento osservato nella maggior parte degli animali per alleviare la tensione muscolare. Tra i vantaggi che lo stretching offre, c’è una migliore circolazione in quanto, se si allunga un muscolo, il corpo risponde aumentando il flusso sanguigno in quella zona. I vasi sanguigni attorno al muscolo mirato si allargano per consentire il flusso di più sangue.

Questo aumento del flusso sanguigno consente al muscolo o ai muscoli che vengono allungati di ricevere più ossigeno e di eliminare i prodotti di scarto metabolici. Sebbene sia un'area di ricerca abbastanza nuova, si ritiene che lo stretching possa avere benefici a lungo termine sulla salute circolatoria, come il miglioramento della funzione dei vasi sanguigni e l'abbassamento della pressione sanguigna.

La ricerca ha dimostrato che lo stretching statico attiva il sistema nervoso parasimpatico, responsabile del riposo e delle funzioni digestive.

Si pensa che lo stretching possa anche contribuire al rilascio di endorfine, sostanze chimiche prodotte dall’organismo che aiutano a ridurre il dolore e migliorare l’umore.

Lo stretching regolare può inoltre aiutare a migliorare la flessibilità del corpo, soprattutto per coloro che hanno uno stile di vita sedentario. La flessibilità diminuisce naturalmente come parte del processo di invecchiamento, ma lo stretching può aiutare a rallentare questo processo.

Un vantaggio dello stretching è che non servono attrezzature speciali per farlo, può essere fatto dovunque e in qualsiasi momento.

Esempio di esercizio 1:

Si tratta di un esercizio statico che ha lo scopo di allungare i muscoli posteriori della coscia e i muscoli flessori dell’anca. In posizione supina sollevare una gamba tirandola con le mani verso il busto. Stendere la gamba il più possibile mantenendo l’altra appoggiata al pavimento, senza sollevare il busto e il bacino.

Esempio di esercizio 2:

Questo è un esercizio dinamico per migliorare l’elasticità della muscolatura del polpaccio e si può eseguire anche con le ginocchia leggermente flesse. Appoggiare le mani a una parete con il corpo inclinato. Flettere ed estendere prima un ginocchio e dopo l’altro, abbassando e sollevando i talloni dal pavimento. 



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