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Tumori: prevenzione e terapie

Aifa approva pembrolizumab per nuove indicazioni

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Pubblicato il: 29-12-2020

L'Agenzia Italiana del Farmaco dà l'ok per curare altre tre neoplasie


Aifa approva pembrolizumab per nuove indicazioni © iStock

Sanihelp.it - È stata approvata da AIFA la rimborsabilità di pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, per la terapia in fase avanzata di tre neoplasie: il tumore del polmone non a piccole cellule squamoso, del rene e di testa-collo.

Giordano Beretta, Presidente Nazionale Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, spiega: «Almeno un paziente su quattro, pari a quasi un milione di persone in Italia è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito. L’impatto delle terapie innovative come l’immuno-oncologia su questi risultati è significativo, soprattutto perché consentono benefici a lungo termine».
Pembrolizumab è la prima immunoterapia rimborsata dall’Agenzia del Farmaco per il trattamento in prima linea del tumore del rene, in particolare in combinazione con axitinib (inibitore tirosin chinasico), nei pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico non trattati in precedenza.
Sergio Bracarda, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica e Traslazionale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, afferma che «in questa neoplasia la chemioterapia e la radioterapia si sono sempre dimostrate poco efficaci, al contrario della chirurgia, conservativa quando possibile. Oltre il 50% dei pazienti diagnosticati in fase precoce guarisce grazie all’intervento. Ma il 30% arriva alla diagnosi già in stadio avanzato e, in un terzo, la malattia può recidivare in forma metastatica dopo l’intervento chirurgico. Storicamente, i pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato presentano tassi di sopravvivenza a 5 anni inferiori al 10%. Nello studio di fase 3 KEYNOTE-426, la combinazione di pembrolizumab con axitinib ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza globale».
L’immunoterapia con pembrolizumab è risultata efficace anche nei tumori della testa e del collo (faringe, laringe e cavo orale), aumentando la sopravvivenza globale. Nel 2020 si stimano circa 9.900 nuove diagnosi nel nostro Paese.
Nel tumore del polmone non a piccole cellule a istologia squamosa, AIFA ha approvato pembrolizumab in combinazione con chemioterapia (carboplatino e paclitaxel/nabpaclitaxel). 
Soddisfazione da parte di Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato MSD Italia, per il riconoscimento di innovatività che oggi, in oncologia, è riservato a pochissime opzioni di trattamento e solo a quelle molecole che si distinguono per la capacità di soddisfare, in maniera significativa, importanti bisogni terapeutici, primo fra tutti l’aumento della sopravvivenza. 



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