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Tendenze beauty

I nuovi rossetti? Sono no transfer

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Pubblicato il: 31-12-2020


I nuovi rossetti? Sono no transfer © istock

Sanihelp.it - Per il make up il 2020 non è stato un anno particolarmente felice. Ma nonostante tutto i rossetti hanno tenuto perché, lo confermano i dati, una donna su tre non rinuncia a un tocco di colore sulle labbra neppure se deve stare davanti al pc o se deve indossare la mascherina.

Certo gli obblighi della pandemia impongono di cambiare alcune abitudini. E anche il rossetto si è adeguato proponendo una gamma completa di formule no transfer che hanno proprio come prerogativa quella di essere particolarmente tenaci, resistendo senza lasciare macchie sulla mascherina.

«I rossetti classici in stick hanno una forte componente grassa con oli, cere, glicerina e agenti emollienti e idratanti a cui vengono aggiunti i pigmenti con il risultato di un prodotto morbido, setoso e confortevole sulle labbra» spiega Simona Tonani, consulente skincare e make-up artist di Papalu Hair & Body Spa a Milano.

Per un rossetto no transfer serve una formulazione diversa: in una base per lo più liquida, le cere vengono sostituite con polimeri innovativi a base acquosa oppure alcolica che, subito dopo l’applicazione, evaporano fissando il colore sulle labbra con un indelebile effetto inchiostro che dura dalle otto alle ventiquattro ore.

L’aggiunta poi nella formula di acido ialuronico e oli vegetali leggerissimi, scongiura il rischio, concreto fino a qualche tempo fa, che le labbra si inaridiscano. Proprio grazie a questi piccoli ma importanti espedienti formulativi i nuovi rossetti no transfer risultano morbidi e piacevolissimi all’applicazione.

«L’alta percentuale di pigmenti, poi, assicura un risultato colore coprente, uniforme, vellutato, anche con una sola passata mentre la gamma completa di proposte, dai nude ai colori più intensi, con un finish opaco oppure metallico, è pronta a soddisfare ogni esigenza» spiega Tonani.

«Sotto al rossetto no transfer è utile stendere sempre un primer specifico per le labbra che idrata e rende più facile e uniforme l’applicazione del colore» spiega Tonani.

«Nei rossetti liquidi, il pennellino scivola facilmente sulle labbra disegnandole con precisione e per questo non occorre neppure utilizzare la matita per il contorno che serve invece quando si impiega un rossetto in stick perché il colore sia preciso e senza sbavature» continua l’esperta.

Con due passate di rossetto il risultato è impeccabile per molte ore, anche se si mette e si toglie la mascherina. Poi quando il colore comincia a diventare meno intenso si può comunque passare sulle labbra un gloss nello stesso tono per ravvivarlo e renderlo brillante.



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