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Dopo le feste

Disintossicarsi, parola d'ordine ad inizio anno

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Pubblicato il: 04-01-2021


Disintossicarsi, parola d'ordine ad inizio anno © istock

Sanihelp.it - Durante le feste è normale concedersi qualche strappo alla regola a tavola esagerando soprattutto con dolci, fritti e alcolici. Per tornare in forma dopo gli eccessi è importante rimettersi in riga con una strategia disintossicante.

Al centro di qualsiasi piano detox vi deve essere la depurazione del fegato. «Buona idea può essere quella di iniziare con un giorno di digiuno, proprio per mettere a riposo tutti gli organi e permettere loro di rigenerarsi» spiega la dottoressa Nicoletta Canitano, specialista in nutrizione clinica presso la Clinica di Medicina e Chirurgia Estetica Juneco con sedi a Roma Est e Milano City Life.

«Nel corso del digiuno va aumentato il consumo di acqua, bevendone almeno due litri. È poi fondamentale fare uso di erbe colagoghe, cioè che stimolano la funzionalità epatica, come il carciofo, il cardo mariano, il rabarbaro, ma anche l’aloe e il tarassaco, in forma sia di tisane sia di estratti depurativi già pronti all’uso» continua l’esperta.

Prezioso, anche per chi non digiuna ma vuole comunque disintossicarsi, è il tè verde che contiene antiossidanti vegetali, le catechine, capaci di aiutare la funzionalità epatica. Nel giorno di digiuno, se si ha fame al massimo si può sgranocchiare una carota, dei cetrioli o dei finocchi oppure mangiare un brodo di verdure in foglia.

«Il giorno successivo si può introdurre uno dei più potenti alleati nella pulizia del fegato, ossia le verdure a foglia verde, che possono essere mangiate sia crude sia cotte. Ad alto contenuto di clorofilla, questi cibi aiutano ad eliminare le tossine e proteggono il fegato, contribuendo al buon funzionamento di quest’organo» prosegue la dottoressa Canitano.

Altro alimento molto utile è l’aglio. Una piccola quantità di questo bulbo bianco dal sapore pungente contiene infatti elevate quantità di allicina e selenio, due composti naturali che aiutano nella pulizia del fegato. In più l’aglio ha la capacità di attivare gli enzimi epatici,che stimolano l’organismo a eliminare le tossine.

Il pompelmo, ricco sia di vitamina C sia di antiossidanti, migliora i naturali processi di pulizia del fegato. «Un piccolo bicchiere di succo di questo agrume appena spremuto favorisce la produzione di enzimi che aiutano il fegato a disintossicarsi, contribuendo a eliminare le sostanze cancerogene e le tossine», sottolinea la dottoressa Canitano.

Infine, cibi estremamente ricchi di flavonoidi e beta-carotene, come barbabietole e carote, contribuiscono a stimolare e a migliorare le funzioni generali del fegato.

Per non sovraccaricare di lavoro questo organo, sopratutto in questa fase di depurazione, andrebbero evitati gli zuccheri semplici contenuti soprattutto in dolci, caramelle, cioccolatini e bibite zuccherate, i grassi saturi di cui sono ricchi formaggi stagionati, insaccati, dolci al cucchiaio e condimenti vari e le fritture.

Semaforo rosso anche per le bevande alcoliche. L'alcol è infatti noto per essere una delle maggiori cause di malattie epatiche: bastano tre bicchieri di vino a pasto per provocare danni alle cellule epatiche.

«Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che digiunare da uno a cinque giorni una volta al mese porta benefici a tutto l’organismo. Per esempio, dopo il terzo giorno si è osservato un aumento della risposta delle cellule del sistema immunitario, quindi una maggiore risposta del corpo agli attacchi esterni», prosegue la dottoressa Canitano.

Ovviamente, il digiuno va modulato in base alle esigenze della singola persona, però la base consiste nell’evitare carboidrati semplici e proteine e aumentare le verdure, magari accompagnate con qualche cereale integrale in chicco con poco glutine come riso, quinoa, amaranto, miglio, grano saraceno.

Accompagnare questi giorni di digiuno con sedute di yoga e meditazione può essere utile perché, gli orientali lo affermavano già secoli fa, rabbia ed emozioni negative causano problemi al fegato. Fondamentale in ogni caso che il digiuno se protratto per più giorni venga fatto sotto controllo medico. 



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