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Salute e animali

Coprofagia: il cane ingerisce le feci. Che fare?

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Pubblicato il: 05-01-2021

Per aiutare il cane a cessare questa abitudine disgustosa, bisogna innanzitutto capire a cosa è dovuta


Coprofagia: il cane ingerisce le feci. Che fare? © iStock

Sanihelp.it - Non pensiamo che si tratti di un dispetto: è piuttosto il segnale di un disagio.

Le cause possono essere diverse, dalla richiesta di attenzioni a carenze dietetiche, parassitosi, patologie, mancanza di stimoli.

Quindi, può essere che il cane cerchi di richiamare l’attenzione del padrone forse poco attento, o si senta poco stimolato e si annoi. Questo comportamento è più comune nei cani che hanno trascorso parte della loro vita in canile o che sono stati trascurati dai loro padroni.

Il cane può ingerire le sue feci, quelle di altri cani o addirittura quelle di animali diversi (gatto, cavallo, coniglio). Per la mamma è un comportamento normale mangiare le feci dei suoi cuccioli per pulirli.

Le feci di cani o gatti alimentati dall’uomo possono essere appetitose per il contenuto dei nutrienti utilizzati proprio per insaporire i cibi, e risultare quindi un’attrattiva per altri cani.

La coprofagia può anche diventare pericolosa, per il rischio di contrarre parassitosi e malattie virali o di assorbire farmaci escreti con le feci, per cui è necessario togliere questa abitudine.

L’osservazione del comportamento è il modo per arrivare a una diagnosi, se è presente anche diarrea si può pensare a una malattia organica (sindrome da malassorbimento, infezioni intestinali) e quindi il veterinario sottoporrà l’animale a esami specifici, ma più frequentemente si tratta di un disturbo comportamentale, la manifestazione di un disagio.

Nel dubbio che si possa trattare di una carenza dietetica sarà opportuno modificare la dieta dell’animale. Ci sono in commercio degli integratori che funzionano bene se il cane mangia solo le proprie feci.

Se si esclude una componente organica, si può consultare un comportamentalista che darà dei suggerimenti sul comportamento giusto da tenere con il cane, per esempio aumentando l’attività svolta insieme, i giochi e le passeggiate.

Infine, è giusto preoccuparsi, ma teniamo presente che il problema tende comunque a risolversi con l’età.



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Guida terapeutica animali da compagnia PVI

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