Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Tumori

Cevoli: la prevenzione non è questione di culo

di
Pubblicato il: 05-01-2021

Il comico è testimonial della campagna di sensibilizzazione nazionale promossa dalla Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente (FISMAD) per la prevenzione del cancro colon-rettale.


Cevoli: la prevenzione non è questione di culo © FISMAD

Sanihelp.itPrevenire il cancro colon-rettale si può: «Robuste evidenze scientifiche hanno dimostrato che lo screening per cancro colorettale riduce del 20% il numero di nuovi casi e la mortalità per questo tumore del 30%», spiega Elisabetta Buscarini, Presidente della FISMAD (Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente) e Direttore UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Maggiore di Crema. Eppure in tutta Italia l’adesione allo screening rimane stabile e di poco superiore al 40%. E questo nonostante la prevenzione contro il cancro colon-rettale sia semplice, rapida, indolore e gratis per chi ha più di 50 anni, perché effettuata attraverso un semplice test che rileva la presenza di sangue occulto nelle feci.

«La prevenzione non è questione di culo» è il claim forse un po’ dissacrante ma sicuramente di impatto scelto dalla FISMAD e affidato a un testimonial d’eccezione, il comico Paolo Cevoli, per la campagna di sensibilizzazione nazionale, per ricordare come non basta affidarsi alla sorte contro questo tumore e per fare chiarezza sulla modalità di screening del cancro colon-rettale, evidentemente ancora poco nota al pubblico.

A partire dai 50 anni di età il Servizio Sanitario nazionale avvia gratuitamente il percorso dello screening organizzato: invia a casa ogni due anni una lettera di invito a eseguire il test del sangue occulto delle feci che non ha significato diagnostico, ma è un indizio per identificare la presenza di cancro colorettale e dei polipi intestinali, che si possono asportare per impedirne la possibile trasformazione in tumore maligno.

Per aderire, basta recarsi in farmacia e ritirare l’apposito kit contenente una provetta per raccogliere un campione di feci, cosa che si può fare tranquillamente a casa, per poi riportare il kit con il campione in farmacia. L’analisi in laboratorio viene effettuata in pochi giorni e, solo nel caso in cui vengano rinvenute tracce di sangue nelle feci, sarà necessario un ulteriore accertamento, la colonscopia.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
FISMAD

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?