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Salute della vista

Mascherina, va messa bene per non danneggiare gli occhi

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Pubblicato il: 06-01-2021


Mascherina, va messa bene per non danneggiare gli occhi © istock

Sanihelp.it - Indossare correttamente la mascherina è indispensabile per proteggere noi e gli altri. L’uso scorretto, infatti, espone al rischio di contagio ma non solo. Posizionare male il dispositivo rischia infatti di arrecare altri danni, specialmente agli occhi, creando problemi come fastidi e irritazioni fino alla cosiddetta congiuntivite da mascherina.

Se non aderisce perfettamente al naso, infatti, il dispositivo di protezione genera un passaggio d’aria che fa sì che il fiato risalga lungo le guance e raggiunga gli occhi, provocando fastidi.

«La differenza tra la temperatura corporea e quella ambientale genera, all’interno della mascherina, una condensa ricca di microrganismi che, sfruttando il passaggio d’aria lasciato dal dispositivo, può raggiungere gli occhi» spiega il dottor Claudio Savaresi, primario Unità Operativa Oftalmologia Policlinico San Marco di Zingonia, direttore C. B. V. Palazzo della Salute Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano, responsabile scientifico VISTA System Ophthalmology Research Center. 

«I batteri buoni addetti alla protezione del cavo orale e innocui in quella sede e le forme batteriche della cute, dove presenti, vengono entrambi trasportati dal fiato verso l’alto e possono risultare aggressivi sugli occhi e provocare infezioni anche di una certa entità» continua l’esperto.

In generale la prima conseguenza di un uso scorretto uso della mascherina si può manifestare sugli occhi con fastidi generici e stanchezza a livello oculare che, se trascurati, possono evolvere in problematiche più gravi che necessitano dell’intervento dello specialista.

Un’attenzione particolare va riservata alla congiuntivite batterica che può essere indotta proprio dall’utilizzo improprio della mascherina. Spesso, infatti, il rischio è confondere l’infezione con un sintomo del Covid19. Per questo è necessario che sia uno specialista a pronunciarsi, così da distinguere, tramite diagnosi differenziale, una patologia di origine batterica da una di causa virale che può destare più sospetto in termini di coronavirus.

La mascherina inoltre, quando è a contatto diretto della palpebra inferiore, con la complicità della trazione dell'elastico che la mantiene bloccata, può provocare un piccolo spostamento del bulbo oculare che se viene mantenuto per molte ore può a sua volta determinare una dissimmetria dell'asse visivo, generando astenopia, cioè stanchezza visiva.

Bisogna fare attenzione inoltre, all’effetto combinato generato da mascherina e luce blu, che rischia di alterare lo strato idrolipidico del film lacrimale e di conseguenza, lasciare il campo libero ad agenti patogeni.

Quando si sta tanto tempo davanti ad uno schermo il rischio è che la superficie oculare vada incontro a secchezza oculare per l’effetto nocivo della luce blu e per via di movimenti insufficienti delle palpebre che fanno venire meno la corretta distribuzione delle lacrime sull’occhio.

Se a tutto questo si associa anche la fonte di calore generata dal respiro con un flusso di aria calda indirizzata tramite la mascherina verso gli occhi, il rischio di secchezza oculare è ancora maggiore.

«Non va dimenticato che se l’occhio è secco e privo di protezione è più facile che sia attaccato da agenti patogeni» spiega l’esperto. «Un aiuto importante e rapido viene fornito dagli spray oculari a base di liposomi, in grado di ristabilire velocemente il film lacrimale e quindi ripristinare la barriera protettiva dell’occhio».

Piccoli accorgimenti sono d’aiuto nel prevenire tutto questo. «Il primo consiglio è optare per un dispositivo che si adatti al proprio viso e risulti più comodo. Si deve, poi, piegare il bordo superiore della mascherina, o aiutarsi con del nastro adesivo, in modo che rimanga aderente alla piramide nasale e non lasci spazio alla fuoriuscita del respiro verso l’alto» continua il professor Savaresi. In generale vale sempre la regola d’oro: è importantissimo lavare e igienizzare le mani prima di indossare la mascherina, così come dopo averla rimossa, facendo attenzione a toglierla dagli elastici.



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