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Economia domestica

Risparmio, i buoni propositi del 2021

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Pubblicato il: 11-01-2021


Risparmio, i buoni propositi del 2021 © istock

Sanihelp.it - Il 2020 è stato per molti versi difficile e impegnativo, in ogni ambito, anche quello economico. Ecco perché è importante affrontare con cautela ma al tempo stesso con ottimismo l’anno appena iniziato. KRUK, l’esperto del debito, ha indagato i propositi per questo inizio 2021, per verificare quali sono i rimpianti e le aspettative e per mettere in luce come sia cambiato il rapporto con il risparmio degli italiani durante il Covid-19.

Il Covid, innanzitutto, ha insegnato a riconoscere maggiormente l’importanza del denaro e del lavoro per sopravvivere in un momento di crisi: mentre il 47% degli italiani mostra entusiasmo per il 2021, il 36% prevede che il nuovo anno sarà come quello passato se non addirittura peggio.

La maggior parte degli intervistati dichiara di non essere riuscito a realizzare tutti i buoni propositi fissati nel 2020: per il 29% neppure uno, nel 55% dei casi almeno la metà.

Solo il 15% degli intervistati dichiara di aver raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato. La ragione più indicata è sicuramente la pandemia che ha sconvolto tutti i piani nel 58% dei casi e che ha, nel 37% dei casi, causato anche altri effetti come un’incertezza diffusa che ha portato le persone ad avere più timore di rischiare.

Potendo tornare indietro nel tempo, la quasi totalità degli intervistati programmerebbe un viaggio nel mese di gennaio 2020 per affrontare meglio i mesi di lockdown.

Quali sono le priorità degli italiani per il 2021? Al primo posto la famiglia di cui si è sentita molto la mancanza, nel 23%; segue la vita sociale: il 18% degli intervistati dichiara, infatti, che non dirà mai più di no a feste e aperitivi non appena si potrà.

Soldi e lavoro si aggiudicano entrambi il 17% dei voti davanti alla salute che ottiene solo il14%, un dato che lascia piuttosto perplessi vista la pandemia in corso.

Il 2020 ha sicuramente insegnato il valore del risparmio e proprio per questo il 17% degli intervistati dichiara che risparmierà maggiormente in vista di future incertezze nel 2021. Anche in caso di una fortunata vittoria alla lotteria, il 30% sostiene che metterebbe da parte i soldi per imprevisti ed emergenze.

Ma dove tengono i soldi gli italiani? Secondo il 36% il posto più sicuro è in banca e i più recenti dati ABI confermano questo trend; i depositi in banca degli italiani stanno crescendo: a novembre 2020 l’incremento rispetto a un anno prima, è in valore assoluto di 109 miliardi pari al +8,3 su base annuale.

A seguire, il 31% degli italiani ritiene che sia più cauto investirli in fondi mentre addirittura il 16% trova che non ci sia posto più sicuro del materasso di casa propria.  

I dati testimoniano che gli italiani sono molto cauti in un momento di incertezza. Ma evitando naturalmente di fare il passo più lungo della gamba, è vitale che le famiglie spendano naturalmente con buon senso e misura, facendo fronte a rate, affitti, spesa e controllando il bilanciamento tra entrate e uscite.

Tenere i soldi fermi in banca o sotto il materasso costringerà le persone inevitabilmente ad indebitarsi quando si troveranno a dover pagare rate sospese troppo a lungo o debiti accumulati inutilmente. Quindi è fondamentale fare fronte alle spese che si possono pagare per evitare possibili guai in futuro.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Kruk

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