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A tavola in salute

Ma perchè rinunciare alla pizza?

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Pubblicato il: 13-01-2021


Ma perchè rinunciare alla pizza? © istock

Sanihelp.it - «Partendo dal presupposto che ognuno di noi dovrebbe adottare una dieta varia e bilanciata pensata in base alle proprie esigenze e che, in caso di patologie o sensibilità alimentari, è sempre opportuno consultare il proprio medico, bisogna tener presente che è arrivato il momento di assolvere quei cibi o quelle cotture che da tempo sono accusati ingiustamente di far male» commenta la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista italiana e docente universitaria, massima esperta in Europa di Culinary Nutrition.

«Non a caso la Dieta Mediterranea, che non esclude alcun alimento,  è ormai considerata come il miglior regime alimentare, inclusa dal 2010 addirittura nella lista UNESCO dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità» continua l’esperta.

Con la Culinary Nutrition si fa un passo ancora più avanti. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato come, abbinando un certo modo gli ingredienti e seguendo determinate procedure per la cottura,si possa mangiare tutto ciò che si ama, senza privarsi di nulla.

Nel suo ultimo libro, Cucina Evolution. In forma senza dieta, edito da Art Joins Nutrition, la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito i principi base da seguire per avere un’alimentazione che non escluda nulla, consentendo di restare in salute e in perfetta forma. Per amplificarne i benefici, inoltre, la dottoressa consiglia di portare a tavola anche alcuni cibi di cui spesso, per errore, ci si priva.

E’ il caso ad esempio di pasta e pizza. I carboidrati vengono spesso demonizzati, soprattutto quelli a base di farina raffinata. Sebbene, in effetti, siano da preferire i prodotti integrali più ricchi di fibre, bisogna ammettere che spesso il gusto viene compromesso. La soluzione? Aggiungere inulina a catena lunga, una fibra solubile non digeribile che potenzia la microflora e non altera il sapore in modo che il piatto si arricchisca di gusto, di fibra ma abbia un minor impatto glicemico.

«Largo sempre sulla tavola all’olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi che proteggono il sistema cardiovascolare, di vitamina E e polifenoli protettivi: perfetto a crudo, è ottimo anche in cottura, a patto sempre di non eccedere nelle dosi» precisa la nutrizionista.  

Perché si dovrebbe mangiare tutto crudo? Ci sono alimenti come le carote i cui nutrienti, in particolare il prezioso betacarotene, si assorbono solo a cotto.

Anche la frittura è assolta, se fatta bene. «E’ un metodo di cottura che conserva benissimo molte vitamine e che se fatta nel modo giusto può contenere meno grassi di un’insalatona: l’olio deve essere abbondante e a una temperatura costante di 170°C; l’alimento prima della frittura va raffreddato in freezer perché assorba meno grasso; il fritto andrà scolato bene e poi tamponato tre volte in carta assorbente; infine attenzione ad evitare la formazione di sostanze dannose come l’acrilammide, sostanza cancerogena che si forma quando le impanature passano da dorate a marroncine» conclude l’esperta.

Le uova non fanno ingrassare e non alzano il colesterolo. Si possono mangiare tranquillamente perché ricche di proteine di alto valore biologico e importanti micronutrienti come la vitamina A, la B12, acido folico (importante in gravidanza), ferro, calcio, fosforo e potassio. Infine, il tuorlo è ricco di lecitine, che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo.

E il cioccolato? E’ un peccato di gola a cui si può cedere senza sensi di colpa. «Quello fondente al 70% o più, è ricco di flavonoidi, in grado di regolare la microcircolazione sanguigna e linfatica, favorire la protezione dei piccoli vasi venosi, proteggere il fegato e rinforzare il sistema immunitario. A patto di non assumerlo insieme ai latticini perché la caseina impedisce l’assorbimento intestinale dei flavonoidi» è il suggerimento della nutrizionista.

Curcuma e pepe nero fanno faville insieme e aiutano a ridurre il girovita. La curcumina vanta molte proprietà positive, abbassa il colesterolo, inibisce la formazione di cellule grasse, aiuta l'umore, ma il suo assorbimento intestinale è molto basso se non viene accostata alla piperina del pepe nero, che stimola i villi intestinali e ne aumenta l’assimilazione fino a duemila volte. Via libera a questa coppia in tante ricette, dalla panatura alla marmellata.

Nella preparazione dei dolci è una buona idea usare i prodotti delattosati che hanno gli stessi valori nutrizionali di quelli con lattosio ma sono più dolci e permettono di tagliare sullo zucchero. E per chi ha il dente dolce via libera all’eritritolo, il dolcificante naturale a 0 calorie, senza retrogusto e senza effetti lassativi, che permette di soddisfare il palato senza rinunce.



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