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Post transfer, i sintomi di attecchimento embrionale

Post transfer, tutto quello che c'è da sapere

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Pubblicato il: 25-01-2021


Post transfer, tutto quello che c'è da sapere © iStock

Sanihelp.it - I giorni di attesa dopo il transfer possono essere difficili per chi cerca una gravidanza attraverso la fecondazione assistita. Tuttavia, per sapere con certezza se l’impianto dell’embrione è avvenuto, e si è effettivamente incinta, è necessario aspettare 12-14 giorni dal transfer dei blastociti. Solo allora sarà possibile dosare le beta hCG e verificare l’inizio della gravidanza.

Post transfer, sintomi di attecchimento embrionale

Nei giorni dopo il transfer possono presentarsi vari sintomi, come fitte all’utero, dolori addominali, nausea e tensione al seno. Questi disturbi sono da attribuire agli estrogeni, e da soli non bastano a confermare l’avvenuto impianto dell’embrione in utero.

Uno dei sintomi di attecchimento embrionale post transfer considerato più affidabile sono le perdite da impianto, cioè delle piccole perdite di sangue che durano qualche giorno. Se l’emorragia è molto abbondante e compare la febbre (oltre i 38°C) è preferibile recarsi dal medico.

Non sempre, tuttavia, si hanno delle perdite da impianto. In alcuni casi, non si presenta alcuno dei sintomi sopra descritti, ma ciò non esclude che la gravidanza sia comunque in corso. L’unico modo per sapere se la risposta al trattamento di fecondazione assistita è stata positiva è fare il test di gravidanza nel giorno stabilito.

Comportamento post transfer

I giorni che seguono il transfer, sono giorni delicati per le donne che si sono sottoposte al trattamento di fecondazione artificiale, soprattutto dal punto di vista psicologico. Molti sono convinti che nei giorni successivi il trasferimento degli embrioni in utero sia d’obbligo il riposo assoluto, ma si tratta di una leggenda metropolitana. Non esistono, infatti, evidenze scientifiche che dimostrino la necessita di stare a letto per aumentare le possibilità di successo. Anzi, questo approccio non solo è inutile, ma rappresenta anche una fonte di stress aggiuntiva. Non c’è ragione di mettere in pausa la propria vita quotidiana in attesa del test di gravidanza, si può fare tutto, purché senza sforzarsi eccessivamente.



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www.fecondazioneeterologaitalia.it

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