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Alzare le difese

Resveratrolo, un aiuto prezioso per il sistema immunitario

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Pubblicato il: 28-01-2021


Resveratrolo, un aiuto prezioso per il sistema immunitario © istock

Sanihelp.itIl sistema immunitario è l’arma più potente contro le aggressioni che arrivano dall’esterno come virus, batteri, funghi e parassiti ma anche quelle interne legate a cellule che presentano anomalie perché danneggiate o colpite da tumore.

La prima linea di difesa del sistema immunitario è costituita dalla risposta innata e comprende tutte quelle barriere fisiche, dal sudore alle lacrime, che tengono il più possibili lontani i patogeni. Quando questi riescono a superare le prime barriere fisiche il sistema immunitario recluta alcune cellule deputate a fornire una seconda risposta immunitaria che non è specifica.

Il passo successivo nella difesa dell’organismo è quello dell’immunità acquisita o specifica. «Si tratta di un processo di apprendimento che si struttura quando il sistema incontra invasori esterni, iniziando a sviluppare una risposta specifica che porterà a distruggere specifici antigeni precedentemente incontrati e si manterrà per un tempo più o meno lungo» spiega il professore Davide Zella, biologo molecolare e codirettore del Laboratorio di Biologia delle Cellule Tumorali, Institute of Human Virology dell’Università del Maryland (USA).

«È un’immunità caratterizzata da tre fasi, contraddistinta dalla capacità di imparare, adattarsi e ricordare, attraverso un processo di riconoscimento, training e memoria» continua il professor Zella.

Se da un lato la buona notizia è che il sistema immunitario può essere allenato per rispondere al meglio alle aggressioni esterne, non bisogna comunque dimenticare che anche quando funziona al top non può evitare, in termini assoluti, il rischio di un’infezione virale.

Ci sono infatti molte variabili che influenzano l’esito della partita in campo: tra queste ci sono la predisposizione individuale di partenza e l’entità della carica virale, ma anche numerosi fattori ambientali e legati allo stile di vita.

«L’invecchiamento ad esempio» spiega il professor Giovanni Scapagnini, ordinario  di Nutrizione Clinica presso l’Università del Molise e vicepresidente di Sinut (Società Italiana di Nutrizione) «è tipicamente associato a un progressivo declino funzionale del sistema immunitario».

Un’ulteriore variabile rilevante è lo stress che ha notevole impatto sul sistema immunitario. «Numerosi studi epidemiologici hanno mostrato come le situazioni stressanti aumentino in generale il rischio di mortalità per ogni causa, e nello specifico peggiorino le capacità dell’efficacia difensiva del sistema immunitario» continua l’esperto.  

C'è poi un'altra varibiale: la nutrizione; è sempre più evidente infatti come i composti naturali presenti nella dieta siano in grado di condizionare diversi aspetti della salute umana, inclusa l’efficacia della risposta immunitaria.

«Sappiamo da anni che specifiche carenze nutrizionali causano serie alterazioni della risposta immunitaria» prosegue il professor Scapagnini «esponendo l’organismo a maggiori rischi di contrarre infezioni». 

Un apporto nutrizionale equilibrato è sicuramente la base per supportare le funzioni dell’organismo, incluse quelle immunitarie e per ridurre il rischio di comparsa di malattie, non solo infettive. La mancanza di alcuni nutrienti o micronutrienti essenziali, quali aminoacidi e vitamine al contrario causano rapidamente difetti e depressione del sistema immunitario.

L’immuno-nutraceutica, cioe’ lo studio di principi attivi in grado di supportare le funzioni del sistema immunitario derivati da cibo o piante edibili, sta diventando un tema di grande interesse scientifico e con enormi potenziali risvolti sulla salute generale. Recentemente ad esempio è stato evidenziato da numerose ricerche, come la flora batterica intestinale giochi un ruolo importantissimo nel modulare le funzioni del sistema immunitario suggerendo l’impiego dei probiotici per rinforzarlo.

Ci sono poi numerosi composti presenti nelle piante, nella frutta e nella verdura, in grado di esercitare una modulazione di varie funzioni del sistema immunitario. I polifenoli e i carotenoidi, ad esempio, hanno potenti attività antiossidanti, antiinfiammatorie e di regolazione del metabolismo energetico agendo in senso positivo anche sul sistema immunitario.

Un autorevole studio scientifico internazionale intitolato «Resveratrol, Rapamycin and Metformin as Modulators of Antiviral Pathways» pubblicato sulla rivista Viruses, a firma, tra gli altri, del professor Zella e del professor Scapagnini  ha recentemente messo in luce la funzione di modulazione del sistema immunitario svolta dal resveratrolo, una piccola molecola appartenente alla famiglia dei polifenoli e che in natura può essere ottenuta da diverse fonti: lo contengono l’uva e il vino rosso, alcune bacche e le arachidi ma la massima concentrazione si trova nelle radici della pianta Polygonum Cuspidatum.

I suoi effetti sono in grado di attivare nelle cellule meccanismi molecolari che rallentano il processo di invecchiamento. La sua assunzione sotto forma di integratore è stata studiata anche in un certo numero di malattie, comprese le malattie autoimmuni,le  malattie cardiovascolari e neurodegenerative e in alcune patologie croniche.

In più il resveratrolo è una fitoalexina, cioe’ difende le piante dalle infezioni batteriche virali e fungine, e anche da un punto di vista nutraceutico ha dimostrato una notevole capacità antimicrobica e antivirale. Diversi esperimenti di laboratorio, ad esempio, hanno dimostrato che il resveratrolo inibisce la replicazione virale.

Riguardo specificamente SARS-CoV-2, si è visto recentemente che il resveratrolo è in grado di inibirne la replicazione in vitro e questo, unito alla sua capacità di diminuire gli elevati livelli di citochine infiammatorie, è considerato un buon punto di partenza per ipotizzare un effetto benefico sia dal punto di vista della prevenzione che del trattamento degli effetti dannosi dell’infezione.

In ogni caso va tenuto presente che il resveratrolo non è un farmaco ma piò essere d’aiuto in tante situazioni per modulare il sistema immunitario e supportare quindi le terapie messe in atto.



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