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Tumori: prevenzione e terapie

Tumori: una lattuga velenosa contro il glioblastoma

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Pubblicato il: 02-02-2021

Una molecola estratta da una pianta molto comune potrebbe essere molto utile per potenziare le cure contro il glioblastoma


Tumori: una lattuga velenosa contro il glioblastoma © iStock

Sanihelp.it - Il glioblastoma è una forma molto aggressiva di tumore che colpisce il sistema nervoso centrale, purtroppo piuttosto difficile da curare. 

La malattia si manifesta con mal di testa di crescente intensità, nausea, vomito, a volte attacchi epilettici e disturbi della personalità, a seconda di quale area del cervello è interessata.

La terapia prevede l’intervento chirurgico, di solito non risolutivo perché il tumore è spesso localizzato in aree fondamentali del cervello, radiazioni e chemioterapia con temozolomide.

Oggi, una ricerca diretta da Antonella Arcella, del Laboratorio di Neuropatologia molecolare dell’Unità di Neuropatologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, e pubblicata su Molecules, rivela che una lattuga selvatica, non commestibile perché tossica, contiene una molecola che potrebbe aiutare nel potenziare le terapie antitumorali contro il glioblastoma.

La lactucopicrina, estratta dalla pianta Lactuca virosa, dove virosa sta, appunto, per velenosa, nel corso di un esperimento è stata usata per trattare uno specifico tipo di cellule del glioblastoma.

«Il trattamento delle cellule di glioblastoma – spiega la Dottoressa Arcella, coordinatrice del laboratorio - si è dimostrato efficace utilizzando vari meccanismi. La lactucopicrina è infatti capace sia di arrestare il ciclo cellulare che di indurre la morte programmata delle cellule (apoptosi). Inoltre la stessa molecola è capace di aumentare la sensibilità delle cellule tumorali verso la temozolomide, il chemioterapico di prima scelta contro il glioblastoma».

«Si è manifestata una azione combinata - continua Arcella - tra la lactucopicrina e il farmaco, cosa che ci fa pensare che la lactucopicrina possa entrare a far parte di una terapia multimodale che, combinando gli effetti della chemioterapia e dell’estratto naturale, possa rappresentare una strada terapeutica più efficiente contro questo insidioso tumore cerebrale».



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Adnkronos Salute

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