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Ritocchi imperfetti

Demi Moore e il viso deformato. Sarà colpa del lipofilling?

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Pubblicato il: 15-02-2021


Demi Moore e il viso deformato. Sarà colpa del lipofilling? © istock

Sanihelp.it - Modella d’eccezione per la nuova collezione della maison Fendi, la 58 enne Demi Moore ha sfilato sorprendendo il pubblico per il suo fisico statuario ma anche e soprattutto per un volto dai connotati completamente alterati, gli zigomi pronunciato, un broncio innaturale e un insieme che persino ai suoi più fedeli fans è sembrato poco armonico e felice.

Colpa di un trucco poco riuscito oppure di un ritocco venuto male? Sta di fatto che l’attenzione si è tutta spostata sul lipofilling, una procedura di ringiovanimento del viso gettonatissima perché permette di riempire zone svuotate dal tempo oppure da un eccessivo e rapido dimagrimento o semplicemente per la naturale conformazione del volto.

«Per ottenere un effetto rimpolpante il lipofilling, conosciuto anche come lipostrutturazione, prevede l’aspirazione del grasso dalle parti del corpo dove è più abbondante come le cosce, la pancia, i fianchi e il successivo trapianto dell’area che ha maggior bisogno di essere riempita» spiega il professor Mario Dini, chirurgo estetico a Firenze, Roma e Milano.

«E’ una tecnica attualmente molto sfruttata per migliorare la regione perioculare, i solchi ai lati del naso, il contorno e il volume delle labbra, la zona di zigomi e guance tutte le volte che si vuole procedere a un riempimento di specifiche aree del viso» continua l’esperto.

Ma il lipofilling non è come un comune filler. «Rispetto ai riempitivi di acido ialuronico più comunemente usati in medicina estetica prevede l’innesto di tessuto adiposo autologo che viene aspirato grazie all’ausilio di cannule sottilissime: questo ha il vantaggio di azzerare eventuali problemi di intolleranza e di rigetto da parte dell’organismo permettendo allo stesso tempo una riduzione del grasso nelle zone indesiderate» continua il professor Dini.

Con il lipofilling non solo si possono ottenere risultati molto naturali, ma si è visto che questa tecnica può addirittura favorire una rigenerazione dei tessuti trattati. Questo perché il grasso è ricco di cellule staminali che sarebbero in grado di migliorare sensibilmente sia l’aspetto sia la qualità della cute.

Ma cosa può essere successo allora a Demi Moore? «Può capitare che un intervento sia tecnicamente riuscito ma che il risultato estetico non risulti gradevole. È come un abito cucito a mano con tessuti di pregio e con decorazioni preziose: dal punto di vista sartoriale può essere impeccabile ma magari, una volta indossato, non riesce a valorizzare chi lo indossa oppure è così eccessivo da risultare di cattivo gusto» commenta il professor Dini.

«Questo purtroppo in chirurgia accade quando ad esempio una zona anatomica dopo un intervento non ha più la sua collocazione naturale e quindi l’insieme risulta disturbante alla vista. Nel caso di un lipofilling zigomale, bisogna tener presente che lo zigomo è una regione anatomica che parte dall'orecchio e arriva al canto dell'occhio: se invece si fa partire dall'angolo della bocca è inevitabile che si ottenga un effetto straniante» conclude l’esperto.



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