Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Allattamento e Covid

ISS e UNICEF Italia sostengono l'allattamento al seno

di
Pubblicato il: 16-02-2021

La separazione mamma-neonato porta angoscia e maggiori difficoltà nell'allattamento. Ecco perchè i neonati dovrebbero essere attaccati al seno se la madre è affetta da Covid.


ISS e UNICEF Italia sostengono l'allattamento al seno © istock

Sanihelp.it - Sono state rese note le prime evidenze del COVID Mothers Study, uno studio internazionale multicentrico condotto su un campione di 357 madri provenienti da 31 paesi, la maggior parte dagli Stati Uniti, dall’Europa o dall’America Latina, 129 delle quali con neonati di meno di un mese di vita.

Quasi il 60% delle madri che, a causa della loro positività al SARS-CoV-2, sono state separate dai loro neonati, ha riferito di essersi sentita molto angosciata, uno stato emotivo che, in misura più lieve, ha comunque riguardato il 78% delle mamme che hanno sperimentato la separazione.

Quasi 1/3, il 29%, non è stata più in grado di allattare una volta riunite con i loro bambini, nonostante innumerevoli tentativi. Di contro, fra i bambini allattati le cui mamme COVID positive hanno praticato il contatto pelle-a-pelle e il rooming-in è stato riscontrato un rischio ridotto, non significativo, di ospedalizzazione. Solamente il 7,4% dei neonati è risultato a sua volta positivo.

Sono questi i dati salienti che emergono dal COVID Mothers Study, un’indagine internazionale che ha coinvolto centinaia di mamme, pubblicata sulla rivista Breastfeeding Medicine coordinata dall’ Harvard Medical School di Boston nel Massachusetts e alla cui realizzazione hanno collaborato tra gli altri anche l’Istituto Superiore della Sanità e UNICEF Italia.

«Come già confermato dai dati italiani della sorveglianza ItOSS, le madri positive al virus SARS-CoV-2 potrebbero allattare in sicurezza e mantenere il contatto stretto con i loro bambini, secondo quanto raccomandato» spiega dichiara Angela Giusti, ricercatrice dell’ISS e co-autrice dello studio.

«Separare le madri dai propri bambini e bambine causa alle madri stesse una condizione di stress e può compromettere l’allattamento. Infatti, per i neonati che non sono stati allattati direttamente al seno e che non hanno avuto un contatto pelle-a-pelle, è risultato meno probabile l’allattamento esclusivo nei primi tre mesi» continua l’esperta.

«La nostra ricerca rafforza, quindi, la raccomandazione che l'allattamento dovrebbe continuare ad essere incoraggiato e sostenuto anche in questa era pandemica e che esso è indicato anche per le madri infettate dal SARS-CoV-2» continua Giusti.

«Quanto riscontrato nello studio concorda con le raccomandazioni dell’OMS e dell’UNICEF sull’allattamento nelle madri SARS-CoV-2 positive e sottolinea il diritto di ogni bambino e ogni bambina di stare con i propri genitori, anche se affetti da COVID-19, per non incorrere in stress ulteriori» continua l’esperta.

«Il Programma OMS/UNICEF degli Ospedali Amici delle Bambine e dei Bambini promuove queste buone pratiche basate sulle prove di efficacia da tempo e siamo lieti che i risultati di questa ricerca e di altre condotte dall’UNICEF e dall’ISS rafforzino queste basi scientifiche» sottolinea la Presidente dell’UNICEF Italia Carmela Pace.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ISS Unicef

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?