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I danni dell'isolamento sul comportamento alimentare

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Pubblicato il: 16-02-2021

Il confinamento e la convivenza forzata hanno portato alla luce problematiche alimentari altrimenti, forse, sottovalutate: i consigli su cosa fare


I danni dell'isolamento sul comportamento alimentare © iStock

Sanihelp.it - Secondo gli ultimi dati  diffusi dal Ministero Italiano della Salute, oggi oltre 3 milioni di persone in Italia soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Di queste il 70% sono minori e  purtroppo la fascia d’insorgenza dei DCA si sta progressivamente abbassando fino all’età pediatrica e si stima che nel nostro  Paese siano oltre 300 mila i bambini che presentano sintomi di un disturbo legato all’alimentazione. 

Durante i recenti periodi di lockdown sono aumentati i casi di esordio dei DCA e si sono aggravati i sintomi preesistenti

L’isolamento dai compagni di scuola, l’impossibilità di fare attività fisica, la forzata e prolungata convivenza con la famiglia e la  costante disponibilità di cibo in casa hanno fatto registrare un preoccupante aumento (+30%) di incidenza dei casi, in maniera omogenea in tutt’Italia. 

«Sono triplicate le mail che ci arrivano attraverso il portale www.foodnet.it, sono soprattutto genitori, che in questi mesi sono stati  più del solito a contatto con i bambini e li hanno potuti finalmente osservare da vicino e per periodi prolungati. Notano comportamenti strani, si allarmano, cercano aiuto in rete e trovano FoodNet» racconta la Dottoressa Colson psicologa e responsabile di FoodNet. 

Il servizio offerto da FoodNet è completamente gratuito.

«Grazie al nostro team di psicologi e nutrizionisti riusciamo a dare una risposta molto rapida, entro le 24 ore. In molti casi si tratta di problematiche alimentari transitorie e non rilevanti, caratteristiche  del periodo adolescenziale e destinate a rientrare in modo naturale. In altri casi, invece, tali manifestazioni rappresentano indicatori importanti per favorire l’identificazione precoce di quello che potrebbe sfociare in un disturbo alimentare vero e proprio  e che un riconoscimento tempestivo potrebbe efficacemente prevenire, in questi caso segnaliamo le strutture sul territorio cui  rivolgersi»spiega ancora la responsabile.

Gli esperti Food net segnalano i campanelli d’allarme da non sottovalutare:

La comparsa di una specifica e persistente preoccupazione sul peso e le proprie forme, che fatica a lasciare spazio alle  consuete abitudini e interessi, acquisendo forme che possono essere definite esagerate / ossessive.

La progressiva assunzione di atteggiamenti selettivi nei confronti dell’alimentazione, connotati da un certo rigore nel seguirli  e da una specifica fatica a fare eccezioni o essere flessibili. 

La sensazione che il/la bambino/a non riesca a modificare tali tendenze o comportamenti (tanto da arrivare, in alcuni casi, a  nasconderle con omissioni o bugie pur di non doverle mettere in discussione).

In particolare, più del contenuto delle ideazioni o dei comportamenti dei propri bambini, ciò che dovrebbe destare sospetti e  allerta è la pervasività degli stessi, e la difficoltà a distanziarsene o modificarli. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
FoodNet

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