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Tattoo addio

Cresce il numero di chi vuole cancellare il tattoo dell'ex

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Pubblicato il: 18-02-2021


Cresce il numero di chi vuole cancellare il tattoo dell'ex © istock

Sanihelp.it - C’è chi si fa tatuare solo l’iniziale, chi l’intero nome, che si fa scrivere una dedica e chi un disegno che ricordi il vezzeggiativo con cui si chiama il partner. Eppure secondo i dati di un sondaggio americano ogni anno il 30% di chi ha fatto un tatuaggio dedicato nello specifico a una persona decide di cancellarlo e nel 70% dei casi chi lo fa è una donna.

«Non è un caso per altro che le richieste di eliminare il tatuaggio dedicato a un ex aumentino nel periodo di San Valentino proprio come il modo per dare un colpo di spugna al passato: spesso infatti uomini e donne che hanno appena concluso una storia d’amore e arrivano in studio con i nuovi partner a testimonianza di aver invertito la rotta» commenta la dottoressa Benedetta Salsi, dermatologa con studio a Reggio Emilia.

«Nella maggior parte dei casi si tratta di donne dai 18 ai 40 anni che a volte chiedono di eliminare anche più di un tatuaggio che testimonia con chiarezza un riferimento a una storia ormai finita» continua l'esperta. 

«Per eliminare i tatuaggi si utilizza un laser a picosecondi; il processo richiede pazienza sia durante le sedute per il fastidio che si avverte, che nell’attesa tra un’applicazione e la successiva visto che occorre aspettare due mesi tra una seduta e l’altra» continua la dermatologa.

Un aiuto arriva dalle nuove tecnologie. «Per procedere in modo preciso, rapido e sicuro è ideale l’utilizzo del dispositivo laser Discovery Pico con cui vengono trattati anche i tatuaggi, per lo più presenti  sui corpi maschili, che devono essere rimossi per l’ammissione alla partecipazione a concorsi nelle forze armate» conclude Salsi.  

Ci sono varie soluzioni per eliminare un tatuaggio che non si desidera più avere. «In base alla mia esperienza il 50% degli uomini e il 50% delle donne chiedono che venga coperto in modo che si trasformi in un altro disegno. La scelta migliore però resta quella della rimozione dell’intero disegno» sottolinea il dottor Luca Lecciso, chirurgo plastico di Laser Clinic Milano.

«Bisogna sempre tener presente che per la rimozione sono necessarie diverse sedute, in un numero che varia tra le 4 e le 10  a seconda delle dimensioni e del tipo di pigmento utilizzato, e che vanno programmate sempre con intervalli di almeno 2 mesi l’una dall’altra».

I tatuaggi fatti con un solo colore nero o blu scuro sono più facili da rimuovere rispetto a quelli più colorati ed elaborati. «Per tatuaggi di piccole e medie dimensioni la seduta può durare pochi minuti mentre per quelli grandi e multicolore possono essere necessari anche 10-30 minuti a seduta» conclude l’esperto.

In ogni caso è bene procedere alla rimozione del tatuaggio nei mesi invernali visto che la pelle dopo il trattamento laser non può essere esposta al sole. In ogni caso dopo le sedute la parte, anche se coperta, va sempre protetta con una crema solare con SPF 50.



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