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Omega 3 e Covid, i risultati di uno studio pilota

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Pubblicato il: 22-02-2021


Omega 3 e Covid, i risultati di uno studio pilota © istock

Sanihelp.it - Chi presenta concentrazioni più alte di EPA e DHA nel sangue ha un rischio più basso di morire per COVID-19. Sebbene i dati provengano da uno studio pilota, ancora in corso di revisione, l’ipotesi che chi ha più Omega-3 ematici possa correre un rischio minore di forme gravi di COVID-19 appare ad oggi ragionevole. Al momento sono in corso trial randomizzati per confermare se l’integrazione di Omega-3 possa avere effetti benefici sulle forme severe da COVID-19.

Le forme più severe della malattia da COVID-19 sono caratterizzate da un rapido incremento di citochine infiammatorie nel sangue, così importante da essere definito tempesta citochinica.

Gli acidi grassi Omega-3 a lunga catena (EPA e DHA) hanno proprietà anti-infiammatorie e sono in grado di modulare direttamente e indirettamente la risposta infiammatoria e il rilascio di citochine.

EPA and DHA sono infatti precursori di mediatori in grado di risolvere l’infiammazione (come resolvine, protectine e maresine) e possono quindi ridurre la produzione di citochine pro-infiammatorie.

Il dr. Arash Asher, Direttore del Cancer Survivorship and Rehabilitation Program presso il Cedars-Sinai Medical Center, insieme ad altri ricercatori ha di recente condotto uno studio pilota sui campioni ematici di 100 soggetti con infezione accertata da COVID-19, ospedalizzati presso il Cedars-Sinai Medical Center a Los Angeles fra aprile e luglio 2020.

Il campione era composto prevalentemente da uomini al 59% con una età media di 72.5 anni: il 14% dei pazienti è deceduto durante il ricovero. 5.09% era il valore medio di Omega-3 Index ( la somma di EPA+DHA), rispetto al totale degli acidi grassi contenuti nei globuli rossi.

L’analisi dei dati, aggiustata per età e sesso, ha mostrato che i soggetti che hanno più alti valori di Omega-3 Index hanno un rischio di morire per COVID-19 più basso del 75% rispetto a chi ha meno EPA+DHA nei globuli rossi.

Al momento, quello che è stato dimostrato è un legame di associazione statistica retrospettiva. Da gennaio 2021 sono in corso diversi trial randomizzati che stanno indagando se l’integrazione con EPA+DHA possa avere effetti benefici su diversi aspetti dell’infezione da COVID-19.

Sebbene a oggi i risultati non sono noti, ci sono ragionevoli speranze che possano essere positivi.



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