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Salute al femminile

Con la pandemia più disturbi e meno controlli per le donne

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Pubblicato il: 01-03-2021


Con la pandemia più disturbi e meno controlli per le donne © istock

Sanihelp.it -Nell’anno della pandemia tante cose sono cambiate, tante abitudini sono state dimenticate, altre sono diventate consuete. E tutto questo ha degli ovvi risvolti sulla salute.

Ad affermarlo è una ricerca di Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, condotta in collaborazione con Human Highway in base alla quale 9 donne su 10 hanno dichiarato di aver sofferto di almeno un piccolo disturbo di salute nel periodo della pandemia.

Proprio a causa delle restrizioni e delle preoccupazioni conseguenti, della ridotta attività fisica e della forzata permanenza in casa, sono aumentati alcuni disturbi: il 57% delle donne ha sofferto più del solito di disturbi legati allo stress come insonnia e tensioni muscolari, il 42% ha avvertito un aumento del gonfiore delle gambe e il 35% del mal di testa.

Proprio il mal di testa con il 65,4% rappresenta il disturbo più diffuso seguito da tensioni muscolari e insonnia al 57,9% e dai problemi gastrointestinali al 43%.

Inoltre, 1 donna su 3 dichiara che il lockdown ha avuto effetti anche sulla propria intimità. Il dato è particolarmente rilevante tra le giovani donne che nel 40% dei casi hanno osservato un cambiamento nella sfera del desiderio o hanno modificato le proprie scelte in tema di gravidanza e contraccezione prestando, inoltre, minore attenzione alla salute dell’area ginecologica.

«La drastica riduzione, a causa delle restrizioni dovute al Covid-19, delle normali attività come una semplice passeggiata che può essere di aiuto nel ridurre lo stress ha avuto e ha tuttora un forte impatto sulla salute psicofisica femminile» commenta Rossella Nappi, professoressa ordinaria di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università di Pavia – IRCCS Policlinico San Matteo.

I piccoli disturbi femminili però non vanno trascurati. «Il ciclo e la fertilità sono condizionati anche da fattori esogeni legati alla quotidianità» continua Nappi. «Stress, abitudini alimentari, peso e attività fisica, sono tutti fattori che hanno un impatto sulla salute delle donne».

«È fondamentale avere consapevolezza del proprio corpo perché la salute femminile nasce da un percorso che inizia dall’età adolescenziale con l’educazione che viene trasmessa sia dal ginecologo sia dalla famiglia» commenta l’esperta.

Il lockdown non solo ha avuto un impatto diretto sulla salute quotidiana delle donne, ma il 54% delle italiane ha rimandato almeno una visita o un controllo di salute: il 30,8% ha posticipato un solo controllo mentre il restante 26,2% ne ha rimandato più di uno. Dai dati emerge che sono le donne tra i 35 e i 54 anni ad aver trascurato maggiormente la propria salute nel periodo di pandemia, con un incremento di 7 punti percentuali sulla media totale.

«Disattendere i controlli per paura di infezioni da Covid-19 può avere varie implicazioni per la salute delle donne» aggiunge la professoressa Nappi. «In questo caso l’automedicazione può rivelarsi un valido alleato per la gestione dei piccoli disturbi intimi, come vaginiti e infiammazioni» continua l’esperta che suggerisce comunque, qualora i disturbi dovessero protrarsi per tanto, di consultare lo specialista, anche in modalità telematica. Fondamentale soprattutto non disattendere gli screening di prevenzione.



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Assosalute

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