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Prevenzione

Campagna vaccinale più efficace con testimonial vip?

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Pubblicato il: 02-03-2021

Molti personaggi famosi (e non solo) stanno diffondendo foto che li ritraggono mentre ricevono le dosi di vaccino contro il coronavirus. Alcuni si sono anche fatti vaccinare in diretta tv. E potrebbe essere utile a tutti.


Campagna vaccinale più efficace con testimonial vip? © iStock

Sanihelp.it - Se il neopresidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ricevuto le sue due dosi di vaccino contro il coronavirus addirittura in diretta televisiva, sono moltissime le celebrità che si sono fatte riprendere o fotografare per poi testimoniare la loro vaccinazione. Per citarne alcuni,  puramente a titolo esemplificativo, ricordiamo: Ian McKellen, il Gandalf de Il Signore degli anelli; Anthony Hopkins, Joan Collins, Martha Stewart, Steve Martin. Anche la Regina Elisabetta e consorte si sono vaccinati e ne hanno dato comunicazione, pur senza apparire in video o foto. In  Italia tra i testimonial famosi possiamo ricordare Liliana Segre.

Celebri o meno, sono in molti che, appena si sottopongono al vaccino, scelgono di farsi un selfie di rito e condividerlo sui social. Ma quali sono le implicazioni a livello di psicologia sociale? Prevale l’emulazione, con aumento dell’adesione, oppure entrano in gioco altri sentimenti, come l’invidia e il senso di esclusione da quello che può apparire, almeno all’inizio e in un contesto di scarsità dei vaccini, un privilegio? A questi quesiti ha cercato di rispondere Dottore ma è vero che, il sito antibufale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo).

Per ora le foto sembrano essere promosse come strumenti per evidenziare l’importanza della vaccinazione nella comunità aumentandone la fiducia. Alcuni enti governativi, come l’Health Department US, hanno addirittura indicato una lista di hashtag con cui condividere gli scatti. Anche i Centers for Disease Control and Prevention (l’organismo che controlla la sanità pubblica USA) suggeriscono, per promuovere l’importanza della vaccinazione contro Covid-19 nella comunità, di condividere i propri selfie sui social media (comprese le didascalie più adatte).

Secondo il New York Times: «I sondaggi mostrano che lo scetticismo pervasivo si sta sciogliendo. Questo è dovuto in parte agli alti tassi di efficacia delle prove ma anche dalle fotografie di persone comuni mentre ottengono la vaccinazione. […] Una buona copertura mediatica, inclusa la grande attenzione riservata alle immagini di importanti scienziati e politici quando vengono vaccinati e ai gruppi di persone soddisfatte che circondano gli operatori sanitari, i primi a essere vaccinati, ha amplificato l’entusiasmo».

«Da anni si studiano e testano utilizzi dei nuovi media per la promozione della salute, educazione sessuale, corretti stili di vita, vaccini e molto altro. Tutto si presta a essere raccontato in maniera nuova e accattivante per far presa, in particolar modo sulle nuove generazione, spesso con risultati entusiasmanti! La selfiedemia è solo l’ultimo e più globale esempio di queste esperienze e personalmente, alla luce anche di alcuni dati, direi che l’esperimento è riuscito» afferma Alessandro Conte, medico e coordinatore di Dottore ma è vero che.



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