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World Kidney Day

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Pubblicato il: 10-03-2021


World Kidney Day © iStock

Sanihelp.it - La Società Italiana di Nefrologia (SIN) in occasione della World Kidney Day dell’11 marzo da appuntamento su Facebook.

Gli esperti della SIN e della SINePe (Società Italiana di Nefrologia Pediatrica) infatti, risponderanno a domande, dubbi e curiosità sulle malattie renali nell’adulto e nel bambino .

La giornata è anche l’occasione per ribadire l’importanza di inserire questa categoria di pazienti, particolarmente fragili per esposizione al rischio e per letalità registrata, tra le categorie prioritarie per il vaccino, a prescindere dalle fasce di età.

La seconda ondata di Covid-19 ha travolto le persone con malattia renale cronica.

è raddoppiato il numero dei morti rispetto alla prima ondata, con un tasso di mortalità che, nonostante una leggera flessione, è altissimo: tra i malati renali cronici, 1 su 4  è morto. Una mortalità di 8/10 volte superiore a quella della media della popolazione generale. 

Questi dati preliminari sono emersi da una survey condotta dalla SIN che ha preso in considerazione i pazienti in dialisi domiciliare, emodialisi e trapiantati afferenti ai centri di nefrologia presenti su tutto il territorio nazionale. 

I pazienti in dialisi domiciliare e peritoneale e ancor più i trapiantati sono stati esposti in maniera decisamente più significativa che nella prima ondata, ma proporzionalmente meno di quelli in emodialisi ospedaliera, che devono recarsi nei Centri ospedalieri più volte a settimana e trascorrere diverse ore in ambienti comuni, sia in attesa, sia durante il trattamento dialitico.

Rispetto ai dati della prima ondata, in cui la mortalità è arrivata a colpire un terzo dei pazienti, nel periodo compreso tra ottobre 2020 e febbraio 2021 sono stati intercettati più casi paucisintomatici e, in alcuni casi, asintomatici, grazie alla tempestiva e regolare predisposizione di tamponi su pazienti, medici e operatori sanitari.

Un dato, questo, che spiega in parte la flessione rilevata. 

«È evidente - sottolinea Piergiorgio Messa, Presidente SIN e Direttore di Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale - Policlinico di Milano e Professore Ordinario di Nefrologia all'Università degli Studi di Milano - che il rapporto tra malati nefropatici positivi (dializzati e trapiantati) e numero di morti resta elevatissimo, pressoché invariato, confermando la necessità di intervenire con un piano vaccini che li consideri in maniera prioritaria in quanto categoria emblematica di soggetti fragili per esposizione all’infezione, comorbidità e conseguente alta letalità». 

La SIN raccomanda alle persone con malattia renale cronica di seguire 5 semplici ma efficaci regole: 

Sottoporsi alla vaccinazione non appena possibile 
Mantenere le precauzioni già in atto relative a distanziamento e misure di sicurezza (mascherina e lavaggio frequente delle mani)
Evitare l’autosomministrazione e l’assunzione di farmaci non consigliati e/o prescritti dal medico 
Mantenere il contatto con il nefrologo 
Mantenere uno stile di vita corretto (sana alimentazione, no al fumo, sì all’attività fisica) 

In occasione del World Kidney Day, la SIN lancia uno studio nei pazienti dializzati in Italia, progettato in collaborazione con l’ISS, volto a valutare l'efficacia clinica (protezione dall’infezione) e la sicurezza dei diversi vaccini utilizzati, misurando nel tempo la risposta immunologica, con l’obiettivo di definire protocolli specifici per questa classe di pazienti fragili. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIN (Società Italiana Nefrologia)

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