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A lezione di spesa con la nutrizionista

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Pubblicato il: 16-03-2021


A lezione di spesa con la nutrizionista © istock

Sanihelp.it - La perfetta forma fisica, la salute e il benessere cominciano tra le corsie del supermercato. Proprio così: fare la spesa può…indurre in tentazione. Quando ci si ritrova a percorrere le corsie del supermercato, magari dopo una giornata stressante, affamati e con la prospettiva di una rilassante cenetta a casa, il rischio è di acquistare prodotti golosi ma che non fanno bene alla salute e alla dieta.

Spesso, per di più, ci si lascia convincere da offerte invitanti e di finisce così per riempire il carrello con una quantità di alimenti di gran lunga superiore ai propri bisogni. Il risultato? La dispensa piena di prodotti che magari finiscono per essere buttati con un inutile spreco oppure che vengono consumati mettendo in pericolo la salute e la linea.  

Non si deve perdere quindi l’occasione di mangiare in modo genuino già a partire dal momento della spesa. Un’idea diversa e vincente può essere quella di ricorrere a un servizio innovativo: la Personal Shopper.

«Si tratta di una vera e propria lezione di educazione alimentare sul campo» spiega la dottoressa Luna Farina, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e in Scienze della Nutrizione Umana, biologa nutrizionista presso il centro Cerva 16 di Milano. «L’incontro dura circa un’ora durante la quale, dopo una prima chiacchierata per conoscere le abitudini alimentari e la composizione della famiglia, si procede a fare la spesa concretamente» continua l’esperta.

«L’obiettivo è guidare le persone all’interno del supermercato, aiutandole a scegliere alimenti realmente sani e più adatti alle proprie esigenze» prosegue la dottoressa Farina. «È importante anche che la consulenza avvenga nel supermercato di fiducia: in questo modo si analizzano insieme i prodotti che uno specifico negozio offre, permettendo al consumatore di avere le idee chiare su cosa mettere nel carrello».

Il rischio che si corre infatti è quello di rimanere spaesati di fronte alla vastità della scelta, tra prodotti di ogni tipo e scaffali stracolmi e di non riuscire a distinguere le qualità di un prodotto rispetto ad un altro. 

Un’attenzione particolare va posta anche alle offerte speciali che andrebbero considerate solo se riguardano prodotti che avremmo comunque acquistato, nonché ai dolciumi e agli snack che si trovano alle casse.

Per ingannare l’attesa mentre si attende il proprio turno in cassa, non è raro che tali prodotti scivolino nel carrello. Anche la disposizione dei prodotti sugli scaffali influenza la nostra scelta: spesso infatti si osservano solo quelli delle grandi multinazionali posti all’altezza del nostro sguardo. Ecco perché poter godere dell’esperienza della nutrizionista direttamente sul campo è un’assoluta novità che permette di non farsi ingannare dalle strategie di marketing utilizzate dai supermercati.

Anche chi deve seguire una dieta specifica, magari elaborata dal nutrizionista, può trovarsi nella situazione di non sapere scegliere tra tanti prodotti che all’apparenza sembrano uguali.

La guida della dottoressa permette non solo di non riempire il carrello di prodotti poco salutari ma, soprattutto, di imparare a leggere correttamente le etichette alimentari, scegliere con cura i prodotti più adatti a sé e organizzare dei pasti genuini a partire dalla scelta al supermercato, con un’attenzione particolare alla stagionalità degli alimenti.

Saper leggere l’etichetta del prodotto permette infatti di sapere cosa stiamo comprando realmente: l’origine, la modalità di produzione e la composizione del prodotto ne influenzano la qualità e le proprietà nutrizionali.

«Imparare a leggere le etichette è fondamentale per sapere cosa stiamo acquistando» continua la dottoressa Farina. «Non tutti sanno ad esempio che gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità: al primo posto figura quello presente in quantità maggiore rispetto al secondo e così via».

«Bisogna poi valutare anche la presenza di additivi alimentari, come i conservanti, alcuni dei quali sono ritenuti potenzialmente dannosi per la salute e andrebbero assunti nella minor quantità possibile» continua l’esperta. 

Non manca infine un’attenzione al gusto. Chi ha detto che mangiare sano debba essere noioso e triste? Seguire un’alimentazione genuina e bilanciata può anche far rima con bontà e soddisfazione.

«Ci sono tanti trucchi e consigli per portare in tavola cibi sani e gustosi, facendo in modo di modificare in meglio anche le abitudini della famiglia, rendendo sempre più piacevole prendersi cura di sé a partire dall’alimentazione» conclude la dottoressa Farina.



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