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Ragazzi attenzione all'effetto Covid Slide

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Pubblicato il: 15-03-2021


Ragazzi attenzione all'effetto Covid Slide © iStock

Sanihelp.it - Studiare nell’ultimo anno per gli studenti di ogni ordine e grado è stata una vera e propria impresa: di sicuro la pandemia ha privato i ragazzi della normalità e della possibilità di apprendere godendo della didattica in presenza.

Sono molti gli studi scientifici che hanno evidenziato un peggioramento di rendimento e competenze nell’ultimo anno, un fenomeno ribattezzato con il nome di Covid Slide

Una materia su tutte, però, sembra che stia subendo più delle altre l’effetto Covid Slide: si tratta della matematica.

Stando all’ultimo rapporto dei ricercatori della Northwest Evaluation Association riportato da CNBC, gli studenti, per via della chiusura delle scuole, rischiano di apprendere solo la metà del programma stilato dagli insegnanti, perdendo quindi il 50% delle abilità matematiche o addirittura un anno di apprendimento nel corso dell’annata scolastica corrente

Rispetto, per esempio, alla letteratura, le cui perdite ammontano circa al 30% delle abilità, la matematica si apprende meglio in aula anche per via delle difficoltà dei genitori di aiutare i figli nello svolgimento dei compiti.

Lo stress generato dalla pandemia, inoltre, aumenta l’ansia per l’apprendimento delle nozioni scientifiche, già presente in alcuni studenti, e gli insegnanti faticano nelle spiegazioni a causa dei limiti delle piattaforme da remoto.

I dati negativi dovuti alla pandemia vengono confermati anche da un recente studio di McKinsey & Co, riportato dal Washington Post, che registra il rallentamento, dal punto di vista dell’apprendimento in matematica, da parte degli studenti bianchi di un periodo che intercorre da uno a tre mesi e da tre a cinque mesi per gli studenti neri dal momento in cui è iniziato lo studio da remoto.

Un’ulteriore conferma arriva anche dall’analisi effettuata dal Dallas Indipendent School District riportata da Dallas Morning News, secondo il quale metà degli studenti del distretto ha subito un calo nella disciplina scientifica per eccellenza nel corso della parentesi pandemica.

«La matematica è la materia difficile per antonomasia, è l’ostacolo più grande per il 79% degli studenti – ha affermato Massimo De Donno, ideatore di Genio in 21 Giorni, il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato.

«È necessaria un’organizzazione e una pianificazione maggiore rispetto alle altre discipline scolastiche e i nostri istruttori lo sanno bene, sanno che è necessario partire dagli esercizi perché generano incognite/domande a cui bisogna dare una risposta e, proprio per questo motivo, aiutano a capire quali principi teorici devono essere applicati per arrivare alla soluzione finale» ha aggiunto De Donno. 

Il National Council of Teachers of Mathematics degli USA e il National Council of Mathematics Supervisors hanno realizzato un documento contenente considerazioni e suggerimenti per insegnare la matematica nel miglior modo possibile anche in questo periodo storico così complicato.

Si tratta del Moving Forward: Mathematics Learning in the Era of Covid-19, documento in cui la pianificazione risulta fondamentale come riportato dall’Observatory of Educational Innovation.

La straordinaria importanza della matematica si registra anche nell’educazione (scolastica e non) del futuro. 

Cuemath, attraverso un approfondimento dedicato, così come l’Università di Berkeley in California, definisce La matematica un indicatore di successo per il futuro.

Secondo Statanalytica infatti le nozioni numeriche possono influenzare in positivo anche lo studio delle altre materie scolastiche: aiutano nella risoluzione dei problemi di chimica o nella stesura di programmi informatici, semplificano la comprensione della poesia, favoriscono la lettura di tabelle e grafici negli studi di storia e geografia, regolarizzano il ritmo delle canzoni e degli spartiti musicali e aiutano ad organizzare lo studio giornaliero nel miglior modo possibile.

La scuola e le sue materie, però, non sono l’unico ambito di applicazione delle nozioni matematiche, infatti possono essere di grande utilità anche nella ricerca del lavoro e nella messa in pratica del lavoro stesso.

Stando ad un rapporto stilato da Almalaurea, il tasso di occupazione a 12 mesi dalla Laurea di primo livello in Scienze matematiche è pari al 69%, mentre equivale all’88,5% il tasso di occupazione per i laureati in Matematica a un anno dalla laurea magistrale biennale.

A 5 anni dall’ottenimento del titolo magistrale, il tasso di occupazione cresce fino al 90,2%. La Houghton Mifflin Company, casa editrice americana, ha persino ideato una web serie denominata Math at Work, in cui viene approfondita l’importanza della matematica in ambiti professionali apparentemente distanti grazie anche all’intervento di professionisti del settore: dalle Olimpiadi con Dee Dee Trotter all’imprenditorialità con l’attrice Tiffany Smith, dalla moda con lo stilista e conduttore Tim Gunn alla cucina con la chef Carla Hall fino all’industria edilizia con Ty Pinnengton.



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Genio in 21 Giorni

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