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Mascherine usa e getta: ecco quando usare i respiratori ffp3

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Pubblicato il: 26-03-2021


Mascherine usa e getta: ecco quando usare i respiratori ffp3 © iStock

Sanihelp.it - I luoghi di lavoro non sono tutti uguali: l'aria che si respira negli ambienti infatti può essere molto diversa. Per questo motivo i lavoratori devono indossare degli strumenti di protezione delle vie respiratorie che siano adeguati al rischio rappresentato dalla presenza di particelle nell'aria. Ad ogni livello di rischio corrisponde un dispositivo in grado di offrire la giusta protezione.

Questi dispositivi sono le mascherine usa e getta o riutilizzabili FFP (ovvero filtering face piece): sono disponibili in tre diverse classi. I respiratori FFP3 sono quelli che assicurano un maggior livello di protezione, quindi devono essere utilizzati in quegli ambienti in cui la concentrazione di fumi e particelle pericolose è particolarmente alta. Ad esempio, questo respiratore usa e getta ffp3 che è possibile acquistare sul portale di RS Components, è tra i migliori attualmente presenti sul mercato perché garantisce un elevato livello di protezione.

Quale mascherina scegliere

Lo scopo delle mascherine è quello di coprire il naso e la bocca di chi le indossa, proteggendolo dagli aerosol acquosi ed oleosi e dalle particelle solide quali possono essere la polvere, i batteri o i virus. Esiste una precisa normativa che individua tre diverse classi di protezione: il loro utilizzo è obbligatorio nei luoghi di lavoro in cui viene superato l'OEL, ovvero il limite di esposizione occupazionale.

Sul sito di RS Components è possibile trovare dispositivi di protezione adatti per ogni situazione. Per decidere quale mascherina ffp3 acquistare, è necessario conoscere sia le caratteristiche del proprio luogo di lavoro che quelle dei dispositivi delle varie classi di protezione.

Le classi di protezione

Le mascherine FFP1 sono quelle che vanno usate nei luoghi di lavoro in cui non ci sono polveri o aerosol pericolosi per la salute dell'uomo. Riescono comunque a filtrare l'80% delle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm e sono perfette per gli ambienti in cui il limite di esposizione occupazionale viene superato per un massimo di quattro volte.

Le mascherine FFP2 invece sono adatte per quegli ambienti nella cui aria respirabile sono presenti moderate concentrazioni di sostanze dannose per la salute del lavoratore. Riescono a bloccare almeno il 94% delle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm e vanno indossate nei luoghi in cui il limite di esposizione occupazionale viene superato per un massimo di dieci volte.

Le mascherine FFP3 sono quelle che garantiscono la maggiore protezione dall'inquinamento dell'aria respirabile. Riescono a filtrare almeno il 99% delle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm e vanno usate in quagli ambienti in cui il limite di esposizione occupazionale vene superato per un massimo di trenta volte.

Le caratteristiche dei respiratori FFP3

Questo significa che i respiratori FFP3 devono essere indossati da quei lavoratori che frequentano ambienti in cui vengono manipolate sostanze pericolose o nella cui aria sono presenti particelle nocive o microrganismi patogeni. Giusto per fare un paio di esempi si può dire che le mascherine FFP3 vengono indossate da chi lavora nelle industrie chimiche o in quelle farmaceutiche.

Ovviamente le mascherine FFP3 possono essere utilizzate anche al di fuori degli ambienti di lavoro. Si possono indossare, ad esempio, quando ci si vuole difendere da batteri e virus, o se si deve passare molto tempo in luogo inquinato, oppure ancora per proteggersi dai pollini e prevenire le allergie. Andrebbero indossate anche da chi utilizza pesticidi e polveri di cemento.

L'elevato potere filtrante dei respiratori di questa classe è legata alla loro particolare struttura, che è formata da più strati con diversa densità. La parte più esterna ha il compito di bloccare le particelle più grandi, mentre la parte interna è quella che è a contatto con il volto della persona, quindi deve risultare comoda. Lo strato centrale svolge il grosso del lavoro, intrappolando anche le particelle più piccole.

Mascherine usa e getta o riutilizzabili?

I modelli di mascherine filtranti possono essere dotati di una valvola. La sua presenza aiuta la persona che la indossa a respirare meglio, eliminando il calore e l'umidità che si formano all'interno della mascherina. Visto che le mascherine FFP3 devono essere indossate da persone che stazionano per lunghi periodi all'interno di luoghi con aria contaminata, quasi tutti i modelli di questa classe di protezione hanno la valvola.

Sul mercato è possibile trovare respiratori FFP3 monouso (che sono i più diffusi) o riutilizzabili. Le mascherine usa e getta sono contraddistinte dalla sigla NR stampata sia sul dispositivo che sulla sua confezione: questi modelli riescono a garantire una protezione adeguata per l'intero turno di lavoro, quindi circa otto/dieci ore. Le mascherine riutilizzabili invece sono riconoscibili dalla presenza di una lettera R stampata sul dispositivo e sulla confezione.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
RS Components S.r.l

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