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Salute e animali

Piccole ma fastidiose

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Pubblicato il: 30-03-2021

Non è necessario frequentare giardini e sale d'aspetto di veterinari per prendere le pulci: può accadere anche a casa, per quanto pulita sia, soprattutto se si vive in ambienti umidi e caldi, clima prediletto da questi piccoli parassiti


Piccole ma fastidiose © iStock

Sanihelp.it - Le pulci sono ectoparassiti ematofagi, principalmente del cane e del gatto. Quando sono attaccate all’ospite, esse si riproducono velocissimamente e si nutrono voracemente del sangue del malcapitato. Una pulce femmina adulta può deporre diverse centinaia di uova nel corso della sua vita. Il cane con le pulci si gratta furiosamente a causa del prurito molto intenso; le lesioni si riscontrano frequentemente sul dorso dell’animale, sulla porzione dorsale della coda, a livello degli arti posteriori e sulle regioni addominale e inguinale. Molti soggetti possono sviluppare una reazione allergica alla saliva delle pulci (dermatite allergica da pulci), a volte così grave che il cane si strofina al punto di perdere larghe zone di pelo e di procurarsi lesioni che possono sanguinare. Questa infezione non va mai sottovalutata poiché, se le pulci sono in numero elevato, possono sottrarre una significativa quantità di sangue, provocando anemia in cuccioli o in animali molto piccoli. Se c’è il sospetto della presenza di pulci è bene controllare l’animale attorno alle orecchie, alla base della coda e sulla pancia. Se il manto è chiaro ovviamente il compito è facilitato, in ogni caso bisogna separare il pelo cercando di individuare i piccoli insetti marroni, facendo attenzione perché, se viene scoperta, la pulce è in grado di saltare anche a parecchi centimetri di distanza. Non sempre si riesce a vederla, si possono notare però i suoi residui: ciò è dovuto al fatto che il parassita digerisce solo una parte del sangue che sottrae alla sua vittima, il rimanente viene escreto sotto forma di feci nerastre, dette sporco di pulci. Fatta questa verifica, è il momento di passare all’azione: per tenere sotto controllo questo problema non basta agire sull’animale, è necessario farlo anche sull’ambiente, dove sono presenti numerose forme immature. Le cucce devono essere accuratamente spruzzate di insetticida, perché è qui che le famiglie di pulci potrebbero fare il nido; lavare regolarmente i materassini e passare l’aspirapolvere in tutte le zone della casa accessibili al cane; in farmacia si trovano delle bombolette aerosol che vanno collocate nell’ambiente in numero tale da coprire la metratura della stanza, persone e animali si devono allontanare quando queste vengono attivate e possono fare ritorno dopo che la stanza è stata aerata. Se il cane sale spesso in auto, pulire con l’aspirapolvere anche la vettura. Il cane può essere trattato con uno dei tanti prodotti in commercio: bagno, spray, schiuma, spugnature o polvere. Il collare antipulci si può usare in abbinamento ad altri trattamenti, non deve essere considerato l’unico mezzo di controllo. Una volta risolto il problema, bisogna fare in modo che non si ripresenti, pertanto una volta al mese è bene usare un prodotto topico o per bocca contro le pulci. Il fipronil è un principio attivo che uccide rapidamente le forme adulte, prevenendo la deposizione delle uova e la conseguente reinfestazione. Può essere associato al methoprene, che agisce sulle uova e sulle larve dell’ambiente interrompendo il loro ciclo vitale, o alla permetrina, associazione utile anche contro zanzare e pappataci. Questi prodotti sono disponibili in spray o spot on da applicare tra le scapole dell’animale una volta al mese. Esistono anche prodotti da somministrare per bocca una o tre volte al mese o per iniezione da parte del veterinario, il cui effetto dura sei mesi.



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