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Infedeltà anche in tempo di pandemia

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Pubblicato il: 06-04-2021

Crescono gli iscritti a piattaforme di incontri extraconiugali e anche le richieste di separazione per infedeltà. Segno, quindi, che i tradimenti non sono frenati dal coronavirus.


Infedeltà anche in tempo di pandemia © iStock

Sanihelp.it - «Nel 2020 abbiamo registrato un aumento delle iscrizioni del 9% rispetto all’anno precedente, ma solo nel mese di gennaio 2021 abbiamo avuto un picco del 10% in più della media mensile nel 2020». A parlare è Christoph Kraemer, Managing Director per l’Europa di Ashley Madison, piattaforma internazionale per chi è alla ricerca di incontri extraconiugali. I dati cui fa riferimento sono quelli relativi all’Italia, che «con 735.000 iscritti ad oggi, rappresenta il terzo mercato per volume di utenti in Europa, dopo Regno Unito e Spagna, ed il quattordicesimo nel mondo». 

Guai quindi a pensare che il coronavirus, tra lockdown e restrizioni, possa aver posto un freno alle infedeltà coniugali. Secondo la classifica regionale stilata dalla piattaforma, il podio delle Regioni in cui si concentra il maggior numero di persone propense a incontri extraconiugali vede al terzo posto la Toscana, preceduta dalla Lombardia e, sul gradino più alto, il Lazio. La Lombardia, però, è la Regione che ha fatto registrare la maggiore percentuale di nuovi utenti proprio nel corso del 2020, con il 22,3% di iscrizioni, seguita dal Lazio, con il 14,7 e dal Veneto con il 9,5%.

Non sorprende quindi che, secondo l'Associazione nazionale divorzisti italiani, nel 2020 ci sia stato un aumento delle separazioni rispetto al 2019 del 60%. «Sono aumentate tantissimo le richieste di separazione dovute principalmente alla convivenza forzata che è poi la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all'interno di una coppia»ha spiegato all'ANSA Matteo Santini, avvocato e presidente dell'Associazione nazionale avvocati divorzisti e direttore scientifico Centro Studi ricerche diritto alla famiglia e minori. Nel 40% dei casi le coppie si sono sfaldate, secondo gli avvocati, perché con il lockdown è stato più difficile nascondere le doppie vite che i coniugi infedeli conducevano prima della chiusura per Covid. Un’infedeltà anche virtuale.

«Nel 2020 abbiamo osservato come il picco di nuove iscrizioni si concentrasse sempre la sera, tra le nove e mezzanotte. […] Gli uomini dopo l’iscrizione fruiscono della piattaforma anche nelle ore diurne tra le 13 e le 16, mentre le donne rimangono fedeli alle fasce serali» ha affermato Christoph Kraemer di Ashelymadison.com. «Non solo: all’interno della settimana, il lunedì è il giorno in cui si registra il picco massimo di attività da parte degli uomini, forse già in preda alla frenesia di una pronta scappatoia dopo il weekend trascorso sotto il radar di controllo del partner. Le donne interagiscono di più il mercoledì, a metà tra l’insoddisfazione di una settimana in salita e la proiezione verso l’attesa di un weekend di svago ed evasione sessuale».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ashelymadison.com, Ansa

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