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Allergie e pandemia

Continua «Un Respiro di Salute»

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Pubblicato il: 13-04-2021


Continua «Un Respiro di Salute» © istock

Sanihelp.it - Nata nel 2018 per rispondere alle richieste di chiarezza su come affrontare e gestire le patologie delle vie respiratorie, la campagna educazionale «Un respiro di salute» è giunta alla quarta edizione.

Realizzata da Federasma e Allergie Odv, con il patrocinio di IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) e resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, si arricchisce di nuove iniziative e della partnership con Osservatorio Influenza e il suo direttore scientifico, il professor Fabrizio Pregliasco, per dare informazioni puntuali sulla pandemia, la vaccinazione e i comportamenti corretti per affrontarla anche quando si soffre di allergie e patologie respiratorie.

«Nove milioni gli italiani soffrono di patologie respiratorie allergiche» sottolinea il professor Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia- Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

La pandemia non si arresta ma l’allergia neppure. «La terapia prescritta dal medico per chi soffre di rinite allergica e asma non deve essere assolutamente interrotta perché riduce il rischio di riacutizzazione della patologia, l’aggravarsi della sintomatologia e nel caso di asma abbatte il rischio di crisi importanti che possono rendere necessario l’accesso al pronto soccorso a seguito di un peggioramento anche grave e pericoloso» continua il professor Marseglia .

«Il must in tempi di Covid-19 è non sospendere la terapia pianificata dal medico per rinite e asma allergica come la cura aerosolica che può essere realizzata a domicilio con il proprio apparecchio seguendo le normali abitudini comportamentali e terapeutiche» continua l’esperto.

L’asma colpisce ogni anno circa 3 milioni di persone ed è la patologia cronica più frequente in età pediatrica: rappresenta circa il 10% di prevalenza della popolazione infantile, tra questi circa il 5% non è ben controllato e circa il 2% soffre di asma grave. 

«Come raccomandato dalle Linee Guida Internazionali GINA, durante la pandemia da Covid- 19 non si deve mai interrompere la terapia soprattutto in questo periodo in cui l’arrivo della primavera rende più frequenti le riacutizzazioni della patologia» sottolinea il professor Giorgio Piacentini, Professore Ordinario di Pediatria, Università di Verona, Direttore UOC di Pediatria, AOUI di Verona- Past President SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili).

«Due sono i motivi alla base dell’invito a non interrompere le terapie: in primis sospendere la cura può portare a un peggioramento potenzialmente pericoloso dell’asma e al rischio di ricorso al pronto soccorso; secondariamente il buon controllo dell’asma e il buon livello di funzionalità respiratoria garantito da una terapia regolare, potrebbe dare, in caso di infezione virale, un maggior margine di resistenza verso il virus» continua il professor Piacentini.

«E’ importante ricordare che le cause che favoriscono la rinite allergica, che colpisce il 20% della popolazione, sono fuori, ma anche dentro casa» spiega il dottor Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello-ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR (Accademia Italiana di Rinologia).

«Sì, quindi ad indossare la mascherina, in modo corretto coprendo bene bocca e naso, quando si è all’aperto che protegge non solo dal Covid-19 ma anche dal contatto con potenziali allergeni. Attenzione, però, anche all’ambiente domestico: l’inquinamento indoor (muffe, acaro della polvere) è un agente irritante per chi soffre di rinite allergica» continua Macchi.

«Durante la pandemia, quindi è assolutamente necessario continuare la terapia inclusa la cura attraverso farmaci con somministrazione per via inalatoria e gli spray cortisonici tenendo anche conto che l’aerosolterapia prescritta dal medico può essere effettuata anche in tempi di Covid, rispettando le norme di igiene per il corretto utilizzo (igiene delle mani, corretta pulizia degli strumenti, l’uso personale del dispositivo) consentendo al principio attivo di depositarsi nelle vie respiratorie esercitando il suo effetto curativo» continua il dottor Macchi.

Solo nell’eventualità in cui la terapia prescritta non sia efficace sui sintomi, può insorgere un dubbio sulla presenza di un’infezione virale e non di tipo allergico: in questo caso è necessario che il paziente consulti il proprio medico di base.

«La campagna Un respiro di salute persegue l’obiettivo di continuare a offrire e promuovere il dialogo, fare chiarezza e proteggere mamme, genitori, cittadini che navigano in rete da falsi miti e informazioni imprecise nel difficile contesto che stiamo vivendo con la pandemia» sottolinea Laura Mastrorillo, Presidente di FederAsma e Allergie Odv.

«Per l’edizione 2021 sono previste nuove iniziative web e social per continuare ad offrire ai cittadini programmi qualificati, affinché prendano maggior consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della cura con un’attenzione particolare, vista la situazione, all’inquinamento indoor» continua Mastrorillo. «Rimangono centrali i messaggi legati alla continuità terapeutica e al ruolo che l’aerosolterapia ricopre nella gestione di queste malattie».

Sul sito www.unrespirodisalute.it e la pagina FB @unrespirodisalute nuovi appuntamenti, focus on, news, approfondimenti tematici con il contributo di esperti, possibilità di porre domande e ricevere risposte a dubbi e curiosità di mamme e di coloro che navigano sul web.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Federasma - Allergie Odv -SIAIP -IAR -SIMRI -Osservatorio Influenza -Chiesi Italia

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