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Kiss me baby!

A fior di labbra

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Pubblicato il: 13-04-2021

Il 13 aprile si celebra l'International Kissing Day, un'occasione per tornare a parlare del rossetto, l'accessorio più gettonato per una bocca da baciare.


A fior di labbra © istock

Sanihelp.it Torneremo a baciarci. E’ la speranza di tutti oggi, in un momento in cui la pandemia ci ha suggerito e continua a suggerirci di evitare il più possibile i contatti, se non tra intimi. Eppure l’International Kissing Day che si celebra ogni anno il 13 di aprile è una data che non può passare inosservata vistoche  il bacio rimane un gesto universale con cui esprimere amore, affetto, amicizia, persino conforto.

Comunque lo si pensi, lo si interpreti o lo si sogni, il bacio vive di labbra morbidissime. Quelle che regalano innanzitutto scrub delicati che tolgono in un attimo anche il minimo accenno di ruvidità e balsami generosi che, forti di formule a base di oli e burri vegetali, completano l’operazione morbidezza offrendo un’intensa azione nutriente, ristrutturante e protettiva.

Via libera poi su una bocca di velluto al colore. Appena accennato in trasparenza oppure acceso e vibrante, nude oppure fluo, brillante a specchio o mat, è il regalo prezioso di rossetti e gloss da scegliere in base a preferenze e occasioni.

Una donna su tre, lo confermano i dati, non esce di casa senza, per un totale di 121 milioni di labbra vestite con il rossetto solamente negli States. In Italia la spesa annuale in lipstick si aggira attorno ai 300 milioni di euro, cifra di tutto rispetto che la pandemia ha solo di poco incrinato.

«Anche sotto la mascherina infatti il rossetto è una sorta di bacchetta magica che non solo ci fa vedere meglio allo specchio ma risolleva le sorti dell’umore, aumenta l’autostima, infonde energia e speranza» spiega Simona Tonani, consulente skincare e make-up artist di Papalu Hair & Body Spa a Milano.

Se i baci poi sono appassionati una lacca a lunga tenuta si impone d’obbligo. Una scelta che negli ultimi tempi fa tendenza anche per via della mascherina: solo una formula no trasfer garantisce infatti massima tenuta e nessuna traccia ovunque si posi che sia un tessuto, una tazza oppure una guancia.

«I rossetti no transfer possono avere un finish opaco che mette in perfetta evidenza il disegno della labbra oppure una raffinata texture satinata dall’effetto morbido che aggiunge volume» continua l’esperta.«Tutti vantano una formula altamente pigmentata che permette in un solo passaggio un risultato colore uniforme, coprente e a lunghissima tenuta».

Il tutto senza il rischio di seccare le labbra come succedeva con le prime formule no transfer. Il merito va tutto all’innovazione cosmetologica che ha permesso l’aggiunta nella formula di acido ialuronico e oli vegetali leggerissimi che mantengono nutrite le labbra scongiurando secchezza e screpolature.

Unica avvertenza: essendo tenaci, i rossetti no transfer vanno tolti sempre al momento della detersione con uno struccante oleoso che li porti via senza dover sfregare troppo le labbra.



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