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Emergenza Covid

E torneremo ad abbracciarci

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Pubblicato il: 20-04-2021


E torneremo ad abbracciarci © istock

Sanihelp.it - Il Covid ha stravolto la nostra vita. Ha cambiato abitudini e modi di essere radicati da tempo, ha allontanato dagli affetti, ha costretto spesso all’isolamento. Ecco perché per quasi 1 italiano su 3, il 32%, la possibilità di tornare ad abbracciarsi con parenti, fidanzati e amici è il primo desiderio da realizzare con l’uscita dall’emergenza Covid.

 E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Coldiretti secondo il quale la rinuncia anche alle manifestazioni di affetto in grado di dare un sostegno importante nei momenti di maggiore difficoltà e pericolo è stata uno dei fattori che più è mancato ai cittadini durante la pandemia.

Non a caso proprio una foto di abbracci scattata dal fotografo danese Mads Nissen ha vinto il World Press Photo of the Year 2021, il premio di fotogiornalismo più prestigioso del mondo.

Al secondo posto nella classifica delle prime cose da fare una volta usciti dall’emergenza ci sono, sottolinea Coldiretti, le cene al ristorante, indicate come priorità dal 30% degli italiani che sperano anche nelle riaperture serali di ristoranti e agriturismi a maggio, mentre un 23% ha come obiettivo di fare una festa con parenti e amici per lasciarsi alle spalle i lunghi periodi di permanenza tra le mura domestiche e di solitudine.

Non manca però un 8% di cittadini, risulta sempre dal sondaggio, per i quali il primo sogno da realizzare è andare a un concerto o a uno spettacolo teatrale. Una minoranza del 6% ha, infine, come priorità quella di tornare in palestra, anche per perdere i chili di troppo messi su durante i vari lockdown che hanno costretto in molti a rinunciare all’attività sportiva e rimanere più tempo in casa, anche a cucinare e a mangiare.

La pandemia non ha ferito infatti solo lo spirito, ma ha stravolto la quotidianità tagliando di quasi 130 miliardi i consumi degli italiani che crollano dell’11,8% nel 2020 rispetto all’anno precedente e toccano il minimo dall’ultimo decennio per effetto delle restrizioni adottate per combattere la pandemia. 

A far registrare il risultato più negativo sono stati gli alberghi ed i ristoranti con un calo del 40,2% seguiti dai trasporti che si riducono del 26,5% e dalle spese per ricreazione e cultura che scendono del 22,8%. In controtendenza vanno invece i consumi alimentari delle famiglie tra le mura domestiche che fanno registrare un segno positivo e aumentano complessivamente del 3,3%, dato che non compensa il crollo della spesa fuori casa.

L’emergenza Covid purtroppo ha impoverito più di una famiglia su quattro, il 28,8%, che ha dichiarato nel 2020 un peggioramento della situazione economica rispetto all’anno precedente. Un deterioramento della situazione economica che ha colpito di più le regioni ricche del Centro (30,5%) e del Nord (28,8%) rispetto al Mezzogiorno (27,7%) secondo l’analisi di Coldiretti su dati Bes dell’istat dell’Istat.

 La punta dell’iceberg delle difficoltà in cui si trova il Paese è rappresentata dagli oltre 5,6 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, con un’incidenza media pari al 9,4%. Si tratta del valore più elevato degli ultimi quindici anni con la povertà che cresce soprattutto al Nord, area particolarmente colpita dalla pandemia, dove la percentuale di poveri assoluti passa dal 6,8% al 9,4% degli individui.

A preoccupare è anche il milione e 346mila bambini e ragazzi poveri nel 2020, ben 209mila in più rispetto all’anno precedente. Una situazione drammatica che incide sui livelli di istruzione ed integrazione aumentando l’area del disagio ed i rischi di comportamenti antisociali.

Nell’ultimo anno sono stati oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometro zero e di altissima qualità distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid.

Si è trattato della più grande iniziativa di solidarietà mai realizzata dagli agricoltori italiani resa possibile dalla partecipazione volontaria dei cittadini al programma della Spesa sospesa nei mercati di Campagna Amica.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coldiretti

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