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Giovani

Al via progetto di educazione sentimentale per ragazzi

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Pubblicato il: 04-05-2021

Fondazione Pro ha lanciato una campagna per promuovere tra le giovani generazioni l'educazione ai sentimenti collegata alla sessualità. Prima in Campania, puntando al resto del Paese.


Al via progetto di educazione sentimentale per ragazzi © iStock

Sanihelp.it - Solo un ragazzo su cinque si è sottoposto a una visita dall’urologo, il 65% dei giovani non ha mai parlato di sessualità con il proprio padre, 8 su 10 visitano siti pornografici e uno su quattro ha rapporti sessuali non protetti. La  metà degli adolescenti passa su internet più di 5 ore al giorno DAD esclusa, il 25% delle giovani e il 18% dei loro amici fumano abitualmente, il 25% dei maschi e il 10% delle femmine ha fatto uso di droghe leggere, una su due e uno su tre non praticano alcun tipo di sport. Meno della metà delle adolescenti e il 12% dei loro coetanei sono infine vaccinati contro l’HPV. È questa la fotografia scattata da una survey somministrata da Fondazione PRO a 1000 ragazzi napoletani tra i 16 e i 19 anni.

Partendo da questi dati, con lo scopo di invertire la rotta parlando con i ragazzi e fornendo loro gli strumenti necessari per vivere una vita sana e piena, la Fondazione PRO, con il contributo della Fondazione Banco di Napoli, ha deciso di lanciare la campagna La maleducazione sentimentale dei giovani. «I dati dimostrano che l’analfabetismo educativo è alla base della maleducazione sentimentale che investe le nuove generazioni a cavallo tra i due secoli e che nell’epoca della pandemia acquista dimensioni ancor di più preoccupanti. In un mondo in cui tutto avviene presto e velocemente, a costo di bruciare le tappe della crescita, l’affettività e la sessualità degli adolescenti sono oggetto di un consumo acritico ed inconsapevole, sganciato da una consapevolezza frutto di un apprendimento profondo proposto da figure adulte autorevoli e competenti» sottolinea Aniello Baselice, Consigliere Generale della Fondazione Banco di Napoli e Dirigente Medico Dipartimento Dipendenze ASL Salerno.

La campagna prende il via come progetto pilota proprio a Napoli: «Gli studenti saranno coinvolti in incontri formativi e gruppi di lavoro interni alla scuola. Inoltre creeremo per loro un Teen Channel, una piattaforma liberamente consultabile sulle tematiche sentimentali e sessuali. Realizzeremo insieme uno spot che presenteremo al termine della campagna e metteremo a disposizione la nostra Unità Mobile per visite di urologi, nutrizionisti, medici dello sport, psicologi e sessuologi» rivela il presidente della fondazione PRO Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia dell’Università Federico II di Napoli. «Dobbiamo alfabetizzare ragazze e ragazzi sui sentimenti e arriveremo poi a parlare di sessualità, rompendo quel muro di silenzio costruito con i mattoni della vergogna e il cemento di Dott. Google».

L’iniziativa non intende però restare circoscritta alla Campania: «L’ambizione è quella di proporre un format che divenga un modello per l’intero Paese, portando l’educazione affettiva dentro i programmi scolastici, com’è attualmente per quella civica» conclude Mirone. «Il nostro obiettivo è parlare di prevenzione, sottolineando l’importanza del rapporto padre-figlio e ricordando che prevenire non significa vietare, ma optare per giuste abitudini e scelte, promuovere l’adozione di stili di vita corretti, passando per una sana alimentazione, una buona attività fisica ed una corretta attività sessuale. E che bisogna fidarsi più di quello che si impara in prima persona che di ciò che circola in rete».



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