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L'alimentazione e la salute psicofisica

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Pubblicato il: 11-05-2021

Mens sana in corpore sano: lo pensano anche gli italiani come evidenzia uno studio statistico


L'alimentazione e la salute psicofisica © iStock

Sanihelp.it - Per stare bene da un punto di vista psicologico è fondamentale puntare anche sulla corretta alimentazione.

Un concetto ben evidenziato da un sondaggio statistico commissionato da Nestlé a Toluna e svolto  su un campione di 2.000 persone dai 18 ai 64 anni rappresentativo della popolazione italiana.

Il l 70% degli intervistati ha dichiarato di aver modificato l’atteggiamento verso il prossimo, verso la famiglia o nei confronti del lavoro negli ultimi due anni.

A farlo sono stati soprattutto i giovani e gli adulti fino ai  44 anni.

Lo studio ha prestato particolare attenzione proprio alle trasformazioni anche lievi della personalità, prime avvisaglie utili per correre ai ripari e ripristinare corrette abitudini di vita e di alimentazione.

Per il 22% degli italiani il cambiamento ha significato isolarsi ed evitare il più possibile i contatti con l’esterno, il 34%, composto soprattutto da 35-44enni, si è concentrato maggiormente sulla famiglia, chiudendosi in parte al resto, l’8% ha convogliato maggiormente la sua socialità verso i colleghi, il 19% (soprattutto fra i 18-34enni) si è affidato alla cerchia protettiva di un ristretto numero di amici, mentre il 19% ha reagito uscendo più spesso e soprattutto cercando la compagnia di più persone possibili.

Lo studio Nestlé ha anche evidenziato come ci siano sostanzialmente cambiamenti positivi che si riflettono su cambiamenti in meglio nell’atteggiamento e cambiamenti negativi che inducono alla chiusura in se stessi. 

Per il 24%, fra gli eventi ritenuti responsabili di un modificato atteggiamento ci sono accadimenti spiacevoli come una separazione, un lutto, un trasferimento, il bullismo, mentre per il 23% il cambiamento è in positivo e dettato da eventi quali una nascita, un matrimonio, una promozione al lavoro e nuove amicizie.

Lo studio ha rileva anche come siano soprattutto le persone di età compresa fra i 18-44 anni a risultare maggiormente vulnerabili ai diversi eventi della vita. 

Una fragilità che può essere contrastata fin da bambini anche attraverso un’alimentazione adeguata.

«Molti scienziati hanno sottolineato l’esistenza di solide associazioni tra qualità della dieta e salute mentale, riportando evidenze che indicano un effetto protettivo di stili nutritivi sani sull’umore. In pratica una corretta alimentazione può migliorare il tono dell’umore.Esiste una relazione inversa tra consumo di frutta e verdura e depressione o ansia, cioè più frutta e verdura si mangia più bassa è la probabilità di andare incontro a una malattia mentale negli anni successivi» commenta Giuseppe Fatati, Presidente dell’Osservatorio Nestlé che dal 2009 studia le abitudini alimentari degli italiani per proporre il buono di una nutrizione equilibrata.

«Le Linee Guida nazionali e internazionali consigliano di consumare più porzioni di verdura e frutta fresca. In particolare, il consumo di frutta in età prescolare e scolare è essenziale per apprendere comportamenti alimentari corretti e raggiungere un ottimo equilibrio psicofisico. Nonostante sia stato fatto un grande sforzo per aumentare l'assunzione di frutta e verdura nei bambini in età prescolare, l'assunzione di verdure in questo gruppo è ancora bassa. Uno studio recente ha evidenziato che l'educazione alimentare dei bambini in età prescolare può avere un effetto positivo sull'assunzione di verdure, nonché sui loro risultati emotivi e comportamentali» sottolinea ancora il professor Fatati.

Apprendere un’abitudine corretta, dunque,  è essenziale per lo sviluppo emotivo-comportamentale di ogni bambino. 



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