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Disconnect Challenge

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Pubblicato il: 24-05-2021

Disconnect Challenge © iStock

Sanihelp.it - Ad essere coinvolti sono stati 238 ragazzi dei sette istituti di secondo grado: cinque giorni, disconnessi da tutti i device.

La Disconnect Challenge è  la sfida lanciata in occasione del Disconnect Day 2021, un evento organizzato ogni anno a maggio dall’Associazione Nazionale Di.Te. con l’obiettivo di favorire un uso consapevole delle tecnologie. 

Alla fine dei  5 giorni  senza strumenti digitali e a seguito degli  input dati ai ragazzi dagli esperti Di.Te., è emerso che l’emozione prevalente provata dai giovani è la gioia nell’83% dei casi, seguite da tristezza, disprezzo, rabbia in percentuali ridotte. 

Ciò che è mancato di più agli studenti che hanno partecipato alla positivity challenge è stato prevalentemente chattare con gli amici, anche se 48 hanno risposto niente

L’84,8% ritiene che sia utile partecipare a una challenge senza l’utilizzo dei social, e se avesse l’opportunità di sperimentarla di nuovo, 130 studenti su 238 hanno dichiarato che la rifarebbero così come è stata proposta senza cambiare nulla.

«Per noi adolescenti è molto importante il cellulare, ma con questa challenge ho notato che si sta bene anche senza»: la dichiarazione di uno dei ragazzi che hanno partecipato alla sfida riassume bene il sentire prevalente di tutti gli altri.

Senza cellulare tra le mani, infatti, hanno vissuto in modo più pieno il piacere di momenti di condivisione insieme agli amici, ai fratelli e ai genitori. 

«Le testimonianze raccolte, e i dati emersi dalla survey, ci invitano a riflettere: queste positivity challenge offline piacciono, perché permettono di organizzare momenti condivisi con gli adulti di riferimento.

Momenti, in questo caso, suggeriti dagli esperti Di.Te., come cucinare insieme ai genitori, scrivere su carta e penna canzoni per poi cantarle da soli o con i fratelli o i genitori, per esempio.

La Disconnect Challenge ci rivela che i ragazzi vanno a cercare in rete tutto ciò che non trovano in casa. Se adeguatamente stimolati, il loro uso dei device è contenuto», sostiene Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te. 

«L’invito ai genitori è quello di stimolare di più i figli con attività creative, come quelle proposte dalla Disconnect Challenge».



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