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Giornata Mondiale Disturbi Comportamento Alimentare

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Pubblicato il: 01-06-2021

Il 2 giugno è la Giornata dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (World Eating Disorders Action Day).


Sanihelp.it - La Giornata Mondiale dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) vuole essere un modo, in questo 2021 dove molte attenzioni e risorse sono state calamitate dalla pandemia di Coronavirus, per riportare al centro l’attenzione  nei confronti delle persone che soffrono di Disturbi Alimentari (DA): Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Binge Eating, ma anche altre tipologie di disturbi. 

Le persone in cura per DA, che magari hanno impiegato mesi per trovare il coraggio di chiedere aiuto e intraprendere un percorso, o hanno aspettato mesi per un ricovero, si sono trovate a dover interrompere il trattamento o non poterlo iniziare, aumentando il rischio di aggravamento, cronicizzazione o ricaduta del disturbo. 

Per questo motivo Il Ministero della Salute ha promosso, e sta portando avanti anche in questo periodo di emergenza, un’azione Centrale – Progetto CCM dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare, dal titolo PIATTAFORMA PER IL CONTRASTO ALLA MALNUTRIZIONE IN TUTTE LE SUE FORME (TRIPLO BURDEN: MALNUTRIZIONE PER DIFETTO, PER ECCESSO E DA MICRONUTRIENTI), che si inserisce nel contesto della Decade per la Nutrizione e la conseguente lotta al triplo burden della malnutrizione.

L’ente attuatore è la Regione Umbria e sono previste due UO: UO1 Usl Umbria 1, e UO2 ASL Torino.

Si è conclusa a maggio 2021, inoltre,   una survey a livello nazionale, al fine di ottenere dati a livello epidemiologico relativi a pazienti con Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.

La raccolta dati ha previsto l’incrocio di diversi flussi informativi , proprio perché i disturbi alimentari hanno diversi punti di ingresso ( ospedale, territorio ,specialistica , centri DCA ) . 

Dall’analisi  di tali dati, considerando tutte le diagnosi per DA nel loro complesso, si è registrato un aumento della patologia  pressoché costante nel tempo.  

è stato registrato anche un  calo dell’età mediana e della proporzione di ricoveri di sesso femminile rispetto a quelli maschili, confermando un abbassamento dell’età di insorgenza dei DA ( il 20% della popolazione ammalata è alla fine del 2019  sotto i 14 anni)  una loro maggiore diffusione nella popolazione maschile ( nella fascia tra i 12 e 17 anni  comprende il 10%) , due dati che dovranno essere presi in considerazione nella programmazione dei servizi sanitari. 

Prendendo in considerazione le diagnosi scorporate nelle varie forme di Disturbo Alimentare, il numero e la percentuale di ricoveri per diagnosi principale di Anoressia Nervosa  mostra un decremento nel 2019 dei ricoveri, in particolare nelle femmine.

Tale trend decrescente di tasso di ospedalizzazione per AN  può in realtà indicare un miglioramento nella diagnosi precoce e un aumento di presa in carico da parte dei servizi specialistici territoriali dei pazienti che soffrono di questo disturbo, indice del fatto che le azioni intraprese dalle istituzioni per migliorare e adeguare i servizi specialistici alle necessità di cura stanno iniziando ad avere buoni risultati .

Un altro ambito di riflessione riguarda l’offerta assistenziale, perchè nonostante molti sforzi compiuti negli ultimi anni molte regioni non si sono ancora adeguate alle indicazioni del Ministero della Salute rispetto alla costituzione della rete assistenziale regionale dedicata.

I dati Rencam regionali ( Registro nominativo cause di morte) sono  purtroppo molto alti , il dato Rencam del 2019 rileva un numero di decessi  con diagnosi correlate ai Disturbi della Alimentazione e della nutrizione complessivamente  (Anoressia , Bulimia e Disturbo da alimentazione incontrollata)   di 3158 persone,  con una variabilità più alta nelle regioni dove sono scarse o addirittura assenti le strutture di cura.

I dati della Survey  del 1 semestre 2020 confermano un aumento della patologia con aggravamento dei quadri clinici e esordi precoci.

Nel primo semestre del 2020  sono stati rilevati nei diversi flussi informativi 230.458 nuovi casi.

Da settembre a novembre 2020 il trend  della domanda di cura è ancora in crescita  e il secondo semestre sta confermando l’aumento e l’abbassamento dell’età di esordio.  

La domanda di cura si è scontrata inoltre con una difficoltà della presa in carico da parte del SSN , determinata dalla emergenza sanitaria ,che come per tutte le altre patologie ha determinato un ritardo nella presa in carico. 



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