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Solari per i più piccoli

Bambini e sole, indispensabile la protezione

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Pubblicato il: 01-06-2021

La pelle ha una sua memoria e usare un solare con i più piccoli è l'unica garanzia per godere dei tanti benefici del sole senza correre rischi.


Bambini e sole, indispensabile la protezione © istock

Sanihelp.it - Dopo anni di demonizzazioni, è ormai chiaro a tutti che esporsi al sole porta molti benefici sia al corpo che alla mente.  Dopo un inverno passato in casa, sia per la pandemia che per il tempo inclemente, con l’arrivo della bella stagione si punta ad uscire di più e ad esporsi all’aria aperta. Un discorso che vale per tutti e a maggior ragione per i più piccoli che per crescere sani hanno necessità di correre, muoversi e giocare fuori casa.

Per godere dei benefici del sole senza incorrere nei rischi, è importante una giusta prevenzione fin da piccoli che ai traduce nell’uso costante della crema solare, scelta con attenzione sulla base delle esigenze della pelle dei più piccoli.

«La pelle ha una sua memoria» afferma il professor Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia). «Le scottature prese durante infanzia e adolescenza si ripercuotono sulla cute e sull’intero organismo anche a distanza di anni aumentando il rischio di tumori».

«Ecco perché intervenire per tempo con azioni preventive è fondamentale: a parte i rischi connessi al calore, l'azione del sole rappresenta un pericolo per scottature ed eritemi, che possono danneggiare in modo permanente la pelle e causare alterazioni precancerose con possibili sviluppi futuri poco felici» continua l’esperto.

Nella primissima infanzia bisognerebbe evitare del tutto l’esposizione alla luce solare diretta. «La pelle del neonato è ancora immatura e meno protetta dall’azione dannosa dei raggi» precisa Celleno.

«Di conseguenza il sole può danneggiare le sue delicate strutture cutanee ancora più facilmente che nell’adulto e le cellule possono subire dei danni che si accumuleranno nel tempo per poi diventare più evidenti. Il numero di nei poi aumenterà se si prende troppo sole nell’infanzia» spiega il professor Celleno.

Questo spiega perché prima dei 2 anni sarebbe meglio evitare di esporre i bambini alla luce diretta del sole e proteggerli con indumenti adatti.

Dopo i 2 anni si può cominciare un’esposizione ma in maniera molto graduale, scegliendo le prime ore del mattino e del tardo pomeriggio quando la potenza dei raggi è minore. Ma quello che conta soprattutto è proteggere sempre i piccoli con lo scudo di una crema solare che deve essere formulata in maniera specifica per la loro pelle delicata e avere un SPF alto per garantire massima protezione.

«Mai usare una crema solare per adulti soprattutto nei bambini più piccoli: gli schermi su misura di piccoli, oltre a contenere filtri solari fisici che riflettono i raggi, sono facili da applicare, non appiccicano, non attirano la sabbia, resistono all’acqua e al sudore e non irritano la pelle» continua il dermatologo.

Ma non basta scegliere il solare giusto. Occorre anche usarlo bene, sempre e più che mai quando si tratta di proteggere i bambini. È importante innanzitutto riapplicare il prodotto più volte durante l’esposizione, almeno ogni due ore, e rimetterlo sempre quando il piccolo fa il bagno o la doccia o comunque suda molto, anche se il solare scelto è resistente all’acqua e al sudore.

Sarebbe opportuno poi far indossare ai piccoli un cappellino e una t-shirt se giocano a lungo sotto il sole in modo da evitare scottature nella delicata parte delle spalle.

Usando una crema ad alta protezione nel modo corretto il piccolo non dovrebbe scottarsi. «Ma se si presenta un arrossamento, un eritema e a maggior ragione una vera e propria scottatura, bisogna evitare per prima di tutto di esporlo nuovamente al sole nei giorni successivi» precisa Celleno.

Per trattare la scottatura è utile applicare più volte durante il giorno creme lenitive doposole adatte alla sua pelle. «Se la scottatura è importante, può essere utile l’applicazione di una crema antinfiammatoria a base di cortisone e antibiotica consigliata dal medico che va consultato subito qualora la scottatura sia accompagnata da febbre» conclude il presidente AIDECO.



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