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Torna SOS Andrologo

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Pubblicato il: 01-06-2021

Il lockdown pesa sul desiderio di 1 uomo su 4 e l'estate non si preannuncia hot. Da oggi torna attivo il servizio di consulenza telefonica della Società Italiana di Andrologia.


Torna SOS Andrologo © iStock

Sanihelp.itL’estate della campagna vaccinale in zona bianca non sembra promettere bene sul fronte sessuale per il maschio italiano: un’indagine condotta online dalla Società Italiana di Andrologia (SIA)  su oltre 1000 uomini mostra come pandemia e lockdown abbiano lasciato il segno anche nella sfera sessuale. Il 60% degli uomini interpellati ha riferito un calo del desiderio e di aver diminuito l’attività sessuale durante il lockdown. Ma le riaperture non stanno spazzando via i disagi: il 24% degli uomini continua ad avere difficoltà sotto le lenzuola. 

«La pandemia da COVID-19 e i provvedimenti di distanziamento sociale messi in atto per contenerla hanno imposto un drastico cambiamento nelle abitudini di vita, creando situazioni di disagio psicologico e sessuale» spiega Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore di Urologia Università Federico II di Napoli. «Tutti i dati a disposizione fanno ipotizzare un aumento dell’incidenza e della durata nel tempo dei problemi andrologici che potrà essere evidente già nei mesi estivi, quando tuttavia è possibile che ci sia una maggior difficoltà ad accedere alle visite per le restrizioni alle attività non urgenti dei mesi passati, che hanno allungato le liste d’attesa».

Non sarà dunque un’estate hot, ma ritrovare la serenità sessuale è importante ora più che mai per il benessere maschile. Per questo torna per il secondo anno consecutivo L’andrologia italiana risponde, il servizio telefonico per informazioni e consulenze gratuite a cui per tutto il mese di giugno sarà possibile rivolgersi quotidianamente dalle 10 alle 19. L’SOS andrologo, attivo al numero verde 800-995125, è dedicato non solo ai 4 milioni di italiani che già soffrono di disturbi sessuali ma anche a tutti coloro che dovessero avere disturbi andrologici sotto le lenzuola a seguito del COVID-19.

Numerosi dati suggeriscono infatti che la pandemia  nel tempo possa richiedere un prezzo più alto da pagare al benessere sessuale degli uomini che sono stati contagiati: secondo gli studi, l’infezione sembra portare a un aumento del rischio di disfunzione erettile, con un’azione diretta del virus sulla funzionalità dei corpi cavernosi del pene attraverso una diminuzione della produzione di ossido nitrico, il principale mediatore dell’erezione.



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