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Vacanze 2021

Vacanze, quest'estate saranno nel verde

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Pubblicato il: 08-06-2021

Vacanze, quest'estate saranno nel verde © istock

Sanihelp.itNegli ultimi tempi scelte e comportamenti sono stati pesantemente condizionati dal Covid. Che questa estate spingerà tre milioni di italiani a trascorrere le vacanze estive in parchi, oasi naturalistiche e riserve, considerati tra i luoghi ideali per passare le ferie nella natura e in piena sicurezza rispetto ai rischi di assembramenti legati alla pandemia.

E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti divulgata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente festeggiata il 5 giugno e dedicata quest’anno al ripristino degli ecosistemi.

La pandemia e le misure di restrizione e di limitazione degli spostamenti hanno aumentato il desiderio di stare nel verde e hanno spinto una nuova sensibilità ambientale. Le scelte degli italiani in tema di ferie ne sono la chiara dimostrazione. Scelte per altro favorite dal fatto in Italia ci sono circa mille parchi e aree naturali protette che coprono il 10% del territorio nazionale, secondo un’analisi di Coldiretti.

Primo punto di riferimento per le vacanze green sono i 24mila agriturismi nazionali, spesso situati in zone isolate, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e ampi spazi che garantiscono il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Ma le vacanze nel verde rappresentano solo la punta dell’iceberg della svolta naturalistica degli italiani che secondo i dati interessa più di un italiano su quattro, il 27%, pronto ad adottare comportamenti o acquistare più prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima della pandemia. Del resto per il 59% degli italiani servono interventi radicali e urgentissimi sullo stile di vita per tutelare l’ambiente.

Un impegno che inizia dalle scelte alimentari: il 2020 ha visto un boom di acquisti dal contadino, in crescita del 26%. A spingere gli acquisti dall’agricoltore è soprattutto la possibilità di trovare prodotti stagionali, di qualità e a km zero che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti.

Una scelta con un alto valore ambientale visto che fare la spesa a chilometri zero in filiere corte con l’acquisto di prodotti locali taglia del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali.

Una scelta resa possibile dal fatto che l’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su una unica rete organizzata che mette a disposizione delle famiglie circa 1200 mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso con una varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori.

Ma c’è anche chi non si accontenta di acquistare dal contadino e si impegna addirittura in prima persona dedicandosi alla coltivazione fai da te di frutta e verdura in giardini, terrazzi, orti urbani e piccoli appezzamenti di terreno, utilizzando ogni spazio verde a disposizione per garantirsi cibo sano. Un fenomeno che con la pandemia coinvolge oltre 4 italiani su 10.



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