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Tumori: prevenzione e terapie

I tumori neuroendocrini: sintomi e terapia

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Pubblicato il: 08-06-2021

Questo tipo di tumore origina dalla trasformazione maligna delle cellule del sistema neuroendocrino


I tumori neuroendocrini: sintomi e terapia © iStock

Sanihelp.it - Le cellule del sistema neuroendocrino hanno funzione sia endocrina, cioè producono ormoni, sia nervosa.
Le cellule neuroendocrine sono presenti in tutto l'organismo e nei diversi organi svolgono importanti funzioni, come regolare il flusso dell'aria nei polmoni, il transito del cibo nel tratto gastrointestinale o il rilascio dei succhi digestivi.
Il sistema neuroendocrino è presente in tutto l’organismo e i tumori da esso originati possono perciò colpire vari organi tra cui tiroide, timo, ghiandole surrenali, intestino, pancreas, polmoni, con forme che possono essere benigne o maligne.
I tumori neuroendocrini, o NET (dall'inglese Neuro-Endocrine Tumor), sono piuttosto rari (meno dello 0,5% dei tumori maligni).
Uno dei fattori di rischio è costituito dall’età, in quanto l’insorgenza della malattia è più frequente tra gli adulti e gli anziani, anche se vi sono diagnosi tra bambini e adolescenti.
Il sesso è, per alcuni tipi di NET, un altro fattore di rischio, per esempio il feocromocitoma è più frequente negli uomini.
Il rischio è aumentato anche nelle persone con un sistema immunitario particolarmente indebolito, ma anche condizioni ambientali o stili di vita sbagliati, come l’eccessiva esposizione all’arsenico, oppure l’eccessiva esposizione al sole, possono favorire l'insorgenza del tumore a cellule di Merkel.
sintomi, almeno inizialmente, non sono presenti o non sono specifici e vengono facilmente scambiati per disturbi associabili a patologie non tumorali. Si manifestano infatti febbre, tosse persistente, mal di testa, nausea, eccessiva sudorazione, aumento o riduzione di peso, innalzamento o abbassamento della glicemia, il tutto a seconda dell’organo che è stato colpito.
In base all’aspetto delle cellule tumorali al microscopio, i tumori neuroendocrini si distinguono in differenziati, poco aggressivi che crescono lentamente, e non differenziati, molto aggressivi che rapidamente causano metastasi. Altre classificazioni sono basate sulla capacità delle cellule di produrre ormoni e sull’organo coinvolto.
La prevenzione vera e propria non è possibile, bisogna consultare il medico alla comparsa di sintomi, ma anche la diagnosi non è delle più semplici.
La terapia di elezione, quando possibile, è chirurgica, in altri casi si ricorre alla radioterapia e alla chemioterapia.



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