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Sport e fitness

Una disciplina per il corpo e per la mente: il tai chi

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Pubblicato il: 08-06-2021

Il tai chi ha origini antiche e viene spesso definito come una meditazione in movimento


Una disciplina per il corpo e per la mente: il tai chi © iStock

Sanihelp.it - Questa disciplina non riguarda solo la forma fisica, è anche un modo particolare di considerare la vita, finalizzato al benessere psicofisico e al rilassamento.
benefici che offre questa pratica sono diversi, come il miglioramento dell’equilibrio e dell’elasticità del corpo, il potenziamento del tono muscolare e il miglioramento della concentrazione. 
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’ONU ne hanno riconosciuto i meriti e, dal 1999, si è stabilito che l’ultimo sabato di aprile si celebri la Giornata Mondiale del tai chi, the World Tai chi day.
Cosa significa tai chi? Questa disciplina ha radici nell’antica Cina; la traduzione di tai è grande, supremo, alto, mentre chi significa energia, respiro, culmine, principio. Praticare il tai chi vuol dire dunque sperimentare attraverso il movimento l’energia vitale che alimenta tutto l’universo.
Non occorre alcun attrezzo e neppure un abbigliamento particolare, che non sia qualcosa di comodo e calzature che non facciano scivolare sul pavimento. 
Questa arte marziale può essere praticata da chiunque, anche quotidianamente, compresi gli anziani e chi ha problemi alle ossa. Chi ha problemi gravi di salute o è in gravidanza deve comunque sempre interpellare il medico.
Il tai chi combina le teorie taoiste cinesi degli opposti Yin e Yang, cioè due entità che formano insieme la completezza perché, anche se sono opposte, sono complementari, come il giorno e la notte.
Un esempio di esercizio preparatorio è la torsione:
piedi e ginocchia divaricati, eseguire una lenta torsione girando il corpo da un lato all’altro, facendo ruotare le braccia rilassate. I movimenti devono partire dal centro dal corpo, rilassare le spalle mentre le braccia si muovono liberamente intorno al corpo. Aumentare l’ampiezza della rotazione sollevando ogni volta il tallone opposto, mentre le ginocchia si tengono sempre divaricate, come per andare a cavallo.
Seguono poi gli esercizi veri e propri, che si possono eseguire singolarmente o in due persone.



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