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Maternità sicura

Soffro di endometriosi. Potrò diventare mamma?

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Pubblicato il: 08-06-2021

La risposta è sì e la storia di Chiara lo dimostra.


Soffro di endometriosi. Potrò diventare mamma? © istock

Sanihelp.it - E’ una malattia invalidante che colpisce circa tre milioni di donne in Italia. Al di là dei sintomi dolorosi, quello che spesso preoccupa dell'endometriosi è l’eventualità di non poter aver figli.

La patologia, causata dalla crescita di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina, si manifesta generalmente con dolore pelvico più o meno intenso. Può anche comportare infertilità a causa dello sviluppo delle aderenze provocate da questa condizione. 

Dal momento che la presentazione clinica dell’endometriosi è comunque varia, non è possibile stabilire a priori, in base allo stadio e al grado di malattia, la possibile perdita della capacità riproduttiva.

La storia di Chiara, 32 anni affetta da endometriosi, può essere un aiuto per quante soffrendo di questa malattia desiderano avere un figlio. Chiara non si è mai arresa ed è riuscita ad arrivare alla maternità supportata durante il percorso di gravidanza dai medici di Villa Tiberia Hospital.

A raccontare la sua storia è il dottor Alfonso Rossetti, il ginecologo che l’ha presa in cura presso l’Ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research.

«Chiara aveva ricevuto una diagnosi di endometriosi grave con problemi di sterilità e forte dolore pelvico» comincia a raccontare il dottor Rossetti. Per curare la sua condizione, si è sottoposta ad un intervento di laparoscopia per rimuovere le parti del tessuto dell’endometrio e attenuare i sintomi della patologia.

Durante l’intervento, però, il chirurgo ha rilevato un quadro clinico complesso e ha scelto di interrompere l’operazione, eseguendo poi un trattamento specifico per curare lo stato infiammatorio della patologia.

«Chiara ha sempre mostrato un forte desiderio di una gravidanza» prosegue il ginecologo «e si è sottoposta a tre cicli di fecondazione assistita che, però, non hanno avuto esito».

«Successivamente Chiara ha sviluppato un ascesso pelvico, una situazione infiammatoria pericolosa che l’ha portata al ricovero e per drenare chirurgicamente l’ascesso» continua l’esperto. «Durante l’operazione sono state rimosse alcune aderenze e, nei mesi successivi, la paziente è riuscita ad avere una gravidanza spontanea» continua il dottor Rossetti. 
 
L'endometriosi quindi può ridurre la fertilità, ma avere un figlio è comunque possibile. «Dopo l’intervento» conclude il dottor Rossetti «la percentuale di gravidanze positive è del 40% e si può quindi diventare mamme anche con questa patologia. Non esiste una correlazione negativa tra endometriosi e andamento della gravidanza, che continua con il suo percorso».

«È fondamentale comunque affrontare la gravidanza con il supporto di un’équipe dedicata e seguire un trattamento clinico e terapeutico per l’endometriosi adatto nello specifico alla propria condizione» conclude il dottor Rossetti.



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