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Inclusione

Ruffini in un corto per l'autismo

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Pubblicato il: 08-06-2021

Si sono svolte a Roma le riprese del cortometraggio che vede protagonista Paolo Ruffini ed i ragazzi OISMA- Un faro per l'autismo. Un film non sull'autismo ma con l'autismo.


Ruffini in un corto per l'autismo © oisma

Sanihelp.it - Dal 29 maggio al 2 giugno diversi quartieri di Roma sono stati teatro delle riprese di Super Giò, cortometraggio che vede protagonista un dei ragazzi dell’Associazione OISMA – Un faro per l’autismo, al fianco di Paolo Ruffini.

Un film che parla di autismo (si racconta la storia vera di una persona autistica, che interpreta Giò) ma soprattutto fatto con l’autismo: è stata infatti offerta ad alcuni ragazzi di OISMA la possibilità di lavorare su un vero set cinematografico, ricoprendo ruoli attivi di formazione e lavoro (3 attori, 2 assistenti di produzione, un assistente di Paolo Ruffini, un assistente alla fotografia, un assistente scenografo ed infine un assistente alla regia).

Un progetto, il primo di una serie, che punta quindi all’inclusione e allo sviluppo di abilità e autonomie dei ragazzi con disturbi dello spettro autistico, che è poi la missione dell’associazione OISMA.  Paolo Ruffini ha subito aderito, forte anche di precedenti esperienze inclusive (ha portato nei teatri italiani e poi anche sul grande e piccolo schermo, il progetto Up&Down insieme ad attori con disabilità come sindrome di Down, spettro autistico e in carrozzina): «Ho imparato che i ragazzi che vivono questa condizione non hanno bisogno di essere guariti, hanno semplicemente bisogno di essere compresi, accolti. E noi, per riuscirci, abbiamo bisogno di un solo strumento: la sensibilità. Questo cortometraggio vuole essere un’esperienza di condivisione, di comunicazione sensibile, dando spazio al talento e al valore dell’unicità che risiede in ogni essere umano» ha commentato l’attore.

Super Giò è solo il primo progetto di un percorso cinematografico con l’autismo:  terminate le riprese del cortometraggio, in OISMA si attiverà infatti un laboratorio sulla regia e sul doppiaggio, che vedrà, tra gli altri, anche la partecipazione di Monica Ward in qualità di docente.



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