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Tumori: prevenzione e terapie

Tumori: cabozantinib per la tiroide

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Pubblicato il: 15-06-2021

Il farmaco dimostra un significativo beneficio nelle forme più aggressive del tumore alla tiroide


Tumori: cabozantinib per la tiroide © iStock

Sanihelp.it - Il cabozantinib non è un nuovo farmaco, viene usato per il trattamento di alcune forme di tumore al rene e in alcuni casi per il trattamento del carcinoma epatocellulare.
Ora si è visto che allunga la vita anche di chi soffre di una particolare forma aggressiva di tumore alla tiroide.
Lo studio, in fase di pubblicazione su Lancet Oncology, ha valutato persone affette da carcinoma differenziato della tiroide (DTC) refrattario al radioiodio; quest’ultimo si usa quando i pazienti presentano rischio elevato di recidiva di malattia, asportazione incompleta del tumore o metastasi.
Cabozantinib ha dimostrato una riduzione significativa del rischio di progressione di malattia o di morte del 78% rispetto al placebo.
«I risultati dello studio erano molto attesi, tenuto conto che l'attuale sopravvivenza delle persone affette da questa forma non comune di carcinoma della tiroide differenziato è di 3-5 anni dalla diagnosi delle lesioni metastatiche» ha dichiarato Howard Mayer, Executive Vice President e Head of Research and Development di Ipsen, società che sviluppa il farmaco.
In base a questi risultati si è resa possibile la richiesta alla Food and Drug Administration (FDA) dell’ampliamento delle indicazioni di cabozantinib, in modo che il tumore alla tiroide possa essere riportato sulla scheda tecnica del farmaco.
Gli effetti collaterali sono diversi, tra i quali anemia, cefalee, capogiri, diarrea, nausea, vomito, stomatite, ipertensione, ma nessun caso di morte, secondo gli studiosi.
L’incidenza del tumore alla tiroide è tre volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini, con una diagnosi di tumore su 20 nelle donne.
I pazienti con DTC refrattario al radioiodio hanno una prognosi sfavorevole con una sopravvivenza stimata media da tre a cinque anni dalla diagnosi delle lesioni metastatiche. Per questo motivo i risultati dello studio sono stati accolti con molto favore.



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