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Ripartiamo dallo sport

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Pubblicato il: 17-06-2021

Ripartiamo dallo sport © iStock

Sanihelp.it - Stime alla mano in Italia ci sono circa 1 milione 300 mila soggetti con meno di 18 anni che soffrono di asma o allergie.

Proprio per tutti questi ragazzi l’associazione  Respiriamo Insieme-APS propone, per il terzo anno consecutivo, il  campus estivo per ragazzi fino a 18 anni con asma e allergie.

Il campus di quest’anno è dedicato allo sport e si svolgerà a Roseto degli Abruzzi (c/o Stork Family Camping Village dal 16 giugno al 3 luglio).

Nel pieno rispetto delle norme igieniche e di prevenzione, il Campus Salute è destinato a bambini e ragazzi tra i 5-17 anni.

È aperto a tutti i residenti del territorio nazionale affetti da patologia respiratoria cronica o allergica e che vertono in condizione di disagio socioeconomico. 

Il soggiorno partirà da sabato 19.06.2021 a sabato 03.07.2021 c/o lo Stork Family Camping Village a Roseto degli Abruzzi (Teramo) e le famiglie potranno scegliere se accompagnare o meno il figlio.

Visto inoltre che il 62% dei bambini provenienti da nuclei familiari in condizione socioeconomica più̀ bassa hanno un rischio maggiore sviluppare malattie respiratorie e specifici problemi di salute dovuti all'esposizione all'inquinamento atmosferico, l’Associazione Respiriamo Insieme-APS, sosterrà la spesa del soggiorno di tutti i bambini/ragazzi con ISEE 2021 basso. 

Per iscriversi è sufficiente scrivere a respiriamoinsieme@gmail.com o visitare la pagina dedicata www.respiriamoinsieme.org

Durante il soggiorno i bambini e i ragazzi avranno accesso gratuito ad attività̀ di screening respiratorio e allergologico della propria patologia, grazie all’intervento di personale volontario formato da una pediatra, uno pneumologo pediatrico, un allergologo e un’infermiera professionale. 

Non mancheranno sia attività̀ sportive (a cura di 2 istruttori ISEF) sia quelle ludico/ricreative (realizzate da un educatore professionale) al fine di incrementare l’autostima e migliorare le capacità di socializzazione dei bambini e ragazzi iscritti. 

Per i genitori, familiari o caregiver che rimarranno per tutta la durata del soggiorno, saranno organizzate attività pensate per sostenere la costruzione di sane e nutritive relazioni che potranno durare e rappresentare un supporto tra pari anche a conclusione del Campus.

Visto inoltre l’intensificarsi nell’ultimo anno dell’utilizzo degli strumenti digitali, in collaborazione con la Polizia di Stato, sarà organizzato un incontro educativo proprio rivolto ai ragazzi sul tema dei pericoli del mondo digitale e sulla ludopatia.

«Questo campus salute è stato pensato come una esperienza basata sull’attività sportiva e sulla condivisione all’interno di un gruppo composto da ragazzi che condividono l’esperienza di una patologia respiratoria cronica. L’obiettivo – precisa Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS e madre di un ragazzo asmatico - è quello di promuovere nei ragazzi le conoscenze, le abilità, le risorse e l’autostima attraverso la forza del gruppo di pari. Oltre all’aspetto clinico monitorato h24, saremo molto attenti anche a quello più emotivo e sociale che spesso è caratterizzato da un progressivo isolamento dai coetanei a causa proprio della patologia cronica di cui soffrono, con effetti spiacevoli sullo sviluppo psichico e sociale».

«La premessa che ha motivato questo progetto nasce dall’analisi dell’aumento di bambini affetti da patologie respiratorie croniche e, in particolare per questa edizione, dalla necessità di offrire risposte dopo un anno caratterizzato da profonde limitazioni causate dalla pandemia da SARS-CoV-2 Inoltre, a causa di errate convinzioni culturali – conclude la Barbaglia – la paura di una crisi asmatica indotta dall’ esercizio fisico, porta i genitori a diventare iperprotettivi e a limitare l’attività̀ fisica del bambino. Siamo sempre più convinti invece che lo sport sia uno dei migliori alleati del paziente per la prevenzione e il trattamento dell’asma bronchiale e anche di contrasto all’obesità̀ e a fenomeni di isolamento e scarsa autostima. Questo spiega perché abbiamo voluto offrire una proposta concreta capace di aumentare il benessere psico-fisico di bambini e ragazzi affetti da una patologia cronica, agevolando le famiglie economicamente più fragili o maggiormente colpite dall’emergenza causata dal Covid-19». 



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