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Balanite e balanopostite: cause, sintomi e rimedi in farmaci

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Pubblicato il: 15-06-2021

Balanite e balanopostite: cause, sintomi e rimedi in farmaci © iStock

Sanihelp.it - La balanite è un disturbo maschile che interessa mediamente un uomo su venti. L'infiammazione all'apice del pene può essere causata da contaminazioni o infezioni di origine batterica. Quando viene coinvolto anche l’interno della pelle del prepuzio si parla invece di balanopostite. Rapporti protetti, una corretta e quotidiana igiene intima e un trattamento farmacologico mirato possono contribuire a minimizzare i sintomi.

Cos'è la balanite?

La balanite è un'infiammazione del glande, causata principalmente da una cattiva igiene intima, da infezioni fungine o batteriche (candida), da malattie a trasmissione sessuale come gonorrea, herpes e sifilide. Tra le altre possibili motivazioni si riscontrano:

irritazioni causate da detergenti aggressivi per la pelle;

malattie benigne della cute come psoriasi, lichen oppure eczema atopico;

solo raramente la balanite può essere causata da alcuni tumori della pelle.

La malattia ha maggiore incidenza tra i giovani e negli uomini con prepuzio troppo stretto che rende difficoltosa la pratica quotidiana di igiene intima. Tra gli altri fattori di rischio che aumentano le possibilità di contrarre la balanite rientra anche il diabete, specialmente se mal controllato.

Balanite: colpisce solo il glande?

Esistono diverse forme di balanite, la cui diagnosi spetta unicamente al medico curante, a un dermatologo o a un urologo di fiducia. A titolo informativo ti elenchiamo le più comuni:

circinata o Sindrome di Reiter. L'infiammazione è caratterizzata da piccole pustole molto simili a quelle della psoriasi.

Allergica. La patologia è causata da una reazione a tessuti, a detergenti, ma anche a farmaci e metalli. Si manifesta con prurito e arrossamento.

Moniliasica. È la forma di balanite tipica di chi soffre di diabete.

Plasmacellulare di Zoon. È particolarmente diffusa tra gli uomini che hanno superato i 30 anni e gli anziani, ma le cause sono ignote. Sembra tuttavia essere legata ad alterazioni della normale flora residente.

Xerotica obliterante. Potrebbe essere causata da lichen scleroatrofico, una patologia infiammatoria cronica che interessa le mucose e la cute della zona ano-genitale. Si manifesta con macchie biancastre e il protrarsi della malattia potrebbe richiedere l'intervento chirurgico.

Psudoepiteliomatosa di Lortat, Jacob e Ciavatte. Questa forma di balanite presenta masse cheratosiche.

Per una corretta diagnosi, il medico può avvalersi di un semplice esame visivo oppure prelevare un piccolo campione di pelle per analizzarlo al microscopio. La prognosi può essere di due tipi: acuta, della durata di pochi giorni, oppure cronica nel caso dovesse persistere per più di due settimane.

Se trascurata, la balanite può degenerare interessando oltre al glande anche il prepuzio interno, ovvero quello spazio tra pelle e pene. In tal caso si parla di balanopostite. Il disturbo è più comune di quanto tu possa pensare e si manifesta con sintomi piuttosto fastidiosi e dolorosi come arrossamento, prurito, fastidi durante i rapporti sessuali e la minzione, bruciore, possibili secrezioni.

Non tenendo conto di qualche eccezione, il quadro clinico non è mai grave per cui il disturbo può essere facilmente risolto con una terapia farmacologica ad uso topico prescritta dallo specialista e qualche attenzione in più nella pulizia intima quotidiana. Non minimizzare il problema e rivolgiti immediatamente al medico per evitare di incorrere in possibili complicazioni come la fimosi (una condizione che richiede solitamente l’intervento chirurgico), l'estensione dell’infiammazione o dell'infezione a livello dell’uretra oppure la formazione di placche o ulcere dolorose sulla superficie del glande.

Balanite: con quali sintomi si presenta?

La balanite di solito si manifesta con arrossamento della parte terminale del pene talvolta diffuso al prepuzio, gonfiore, cute calda e dolorante, prurito, fastidio più o meno pronunciato durante la minzione e i rapporti sessuali, secrezioni purulente con emissione di odore sgradevole, sanguinamento e linfonodi inguinali ingrossati. Alla sintomatologia elencata possono associarsi anche febbre, debolezza muscolare, spossatezza indice che l'infezione si è diffusa e non è più circoscritta all'area genitale.

Come si cura la balanite?

Nella maggior parte dei casi, una corretta igiene intima e una terapia farmacologica locale sono sufficienti per risolvere il problema in 3-5 giorni. Il lavaggio deve essere eseguito regolarmente, scoprendo il pene dal prepuzio e utilizzando un detergente adeguato, delicato sulla pelle oppure procedendo con acqua e bicarbonato. Non utilizzare salviettine imbevute per la pulizia e ricorri eventualmente a dei lubrificanti durante i rapporti con il partner.

Le cure variano in base alla gravità del problema, si parte da farmaci da banco normalizzanti della reattività mucocutaneama come Balanil Gel Intimo Maschile per passare poi in casi più delicati a creme antibiotiche e antifungine a base ad esempio di clotrimazolo per debellare i microrganismi responsabili dell'infezione o dell'infiammazione.

Qualora il disturbo non dovesse essere legato a virus o batteri, lo specialista potrebbe consigliarti l'uso di creme a base di corticosteroidi. Evita l'automedicazione, perché un farmaco non adeguato può peggiorare la situazione e rendere difficile la risoluzione del problema. In caso di gravi complicazioni, potrebbe essere necessario ricorrere all'intervento chirurgico per ripristinare l'anatomia e la corretta funzionalità del membro.

La prevenzione è, come sempre, la migliore soluzione per evitare la balanite. È importante avere rapporti sessuali protetti, in modo da evitare contaminazioni di natura batterica oppure micotica. In caso di contagio, è utile l'astinenza fino a completa guarigione. Se necessario, fai sottoporre al trattamento anche il partner per scongiurare l'effetto ping-pong.



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