Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Benessere economico

Italiani, i debiti fanno paura

di
Pubblicato il: 21-06-2021

Italiani, i debiti fanno paura © istock

Sanihelp.it - Dice il proverbio che non c’è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla. Niente di più vero ma resta il fatto che viviamo ormai in una società contemporanea globale dove i bilanci familiari si basano con naturalezza anche su mutui, prestiti e richieste di finanziamenti per tirare avanti.

Secondo un sondaggio di KRUK le rate da pagare mensilmente rappresentano un motivo di preoccupazione, tanto da perdere il sonno, per il 96% del campione.

Da una recente analisi del Crif, il Sistema di Informazioni Creditizie, emerge infatti che nel primo trimestre 2021 le richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane sono aumentati del +6,7% rispetto al 2020.

La stabilità economica è fondamentale per quasi la totalità degli intervistati da Kruk, ben il 96%, e il pensiero che più toglie il sorriso, e il sonno, è l’ansia di non riuscire a far fronte alle spese essenziali (per il 39% del campione), come mutuo e auto, seguito dal tornare a lavorare in presenza durante la pandemia tuttora in corso, con una percentuale del 35%.

Occorre però fare un debito distinguo. C'è infatti una situazione debitoria normale come la gestione di spese preventivate (sono un esempio mutuo o rate di cui si è consapevoli), di cui il campione riconosce di averne almeno una (il 34%) e più di una (il 35%).

Ma c'è anche una situazione debotoria non gestita che quindi porta ad avere difficoltà nell’affrontare perfino le spese fisse perché si è calcolato male il proprio budget o è venuta meno una parte delle entrate. La chiave, nel secondo caso, è agire. Ecco i consigli di KRUK.

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Avere una chiara visione delle entrate e uscite, grazie al metodo giapponese Kakebo, un vero e proprio quaderno dei conti che permette di individuare gli eventuali sprechi. Online se ne trovano di differenti formati e anche KRUK ne fornisce uno scaricabile gratuitamente.

Non avere paura. Affrontare ogni giorno piccole paure e ostacoli permette di fermare l’effetto palla di neve. Se si ha un debito bisogna reagire, per evitare che diventi un problema che tolga il sorriso a se stessi e alle persone vicine: per l’80% del campione i rapporti in famiglia e con gli amici possono essere seriamente compromessi a causa dei debiti.

Non bisogna avere paura ed è bene contattare chi gestisce i crediti, concordando soluzioni su misura, come, per esempio, dilazionare e suddividere l’importo da pagare. Un intervento di questo tipo consente di prendere la situazione in mano.

Appagarsi. È possibile togliersi qualche sfizio che fa sorridere, stando attenti a non sperperare il denaro, facendo sempre attenzione alle offerte e confrontando i prezzi di prodotti simili. Essere responsabile nella gestione del budget aiuta, infatti, a premiarsi e a imparare sulla propria esperienza, mantenendo un buon equilibrio.

Privarsi di ogni cosa mentre si cerca di ripagare un debito, come farebbe il 34% dei rispondenti al sondaggio, può restituire l’effetto opposto e portare, prima o poi, a spendere tanti soldi in un colpo solo con un gesto sconsiderato. Meglio appagarsi con piccoli cadeau che rientrano nel budget.

Imparare a risparmiare. Mettere sempre da parte qualche soldo per prenotare una vacanza o fare ciò che fino ad oggi si è dovuto posticipare, appena possibile, ricordandosi che anche risparmiare restituisce un senso di serenità ed equilibrio.

In questo caso, è possibile usare il metodo 50/30/20 che prevede di destinare il 50% delle proprie entrate alle spese essenziali, il 30% a quelle discrezionali e il 20% al risparmio.

Se nonostante tutte le misure intraprese si fa comunque fatica a ripagare il proprio debito il dialogo rappresenta la migliore soluzione per agire. Bisogna sempre avvisare la società di gestione del credito se ci si trova in difficoltà e trovare una soluzione realistica e fattibile insieme.



VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?